Stage o StRage? Il Blog della Stagista

Stagista, il ritorno

Cari StRagisti,

eccomi di ritorno dalle vacanze estive. Sono stata vacante dall'ufficio per 15 giorni netti, corrente mese. Adolf è stato lapidario: "Non contattare me quando io essere in barca a vela. Io avere bisogno di non pensare a tua faccia mentre striscio controvento".
E io, da brava stagista, non ho chiamato, non ho inviato e-mail, non mi sono illuminata con prepotenza su Scaip. Il tutto nonostante le scartoffie indecifrabili rilasciate sulla mia scrivania.
Così oggi il tanto atteso ritorno ha assunto caratteri mitologici.

Avrà imparato il nostro eroe ad esprimersi in italiano corrente?
Avrà litigato con il suo amico immaginario, il regista del Grande Fratello?
Avrà capito di non essere il vero Adolf, ma una sua mediocre reincarnazione?

Tremano le fondamenta di Palazzo, scretcha il condizionatore e, quando meno te lo aspetti, ecco il Capo dei Capi tornare all'ovile con il viso color cacarella.
"Luce, io e te dovere parlare. Io avere messo a punto grandi piani per stagione autunno - inverno 2010/2011 ".
Niente da fare, siamo passati da Adolf al Diavolo veste Prada.

"Io dopo estate avere fatto epurazione, ma mia pulizia etnica non essere finita. Io dovere eliminare altri dipententi non intispensabili. Io mettere annuncio su Lavori Cretini, Mostri e JobSOla. Tu non dire niente a colleghi. Non fare pucci-ucci-pucci. Uno contro tutti, tutti per uno" tuona il moschettiere del Re.

E così eccomi sul groppone una collega col mutuo a carico e un altro con il micino che sta male. E Adolf vuole che sia io a innescare la miccia della camera a gas, perché lui non ha abbastanza la faccia da culo, nonostante il color cacarella.

Ma io ho pronto un piano B. Se non puoi combattere il nemico dall'interno, combattilo dall'esterno, oppure se non puoi combatterlo, confondilo. Sferro un colpo da una parte, uno dall'altra, lo distraggo, lo intorto e gli faccio perdere il controllo.

Vorrei rivolgermi a qualcuno. Ehi lassù c'è nessuno?! E' la particella di Odio che parla. C'è anche per noi un po’ di Libertà? Un 0,2% di Onestà? Niente, nessuno risponde. Il Dio è impegnato ad andare in Camping con un amico che viene da molto lontano, i Sindaddormentati fanno sciopero solo di Venerdì e se c'è ponte. La mia voce, quella della debitrice e il miagolio del gatto fanno un eco lungo e lontano lontano.

 

Dartagnan

Il linguaggio aziendale

Cari amici StRagisti,

paradossalmente l'estate a Palazzo Kabul s.r.l. è stagione di potatura. I rami secchi vengono tagliati e i Pre-gettisti che vogliono trascorrere due settimane sulle spiagge di CapoScotta, sono invitati a villeggiare tutto il mese o anche di più. Al limite, ma proprio al limite, ci si rivede a settembre.

Il caro Adolf ci tiene a far girare l'economia turistica e così ricicla i vecchi per cercare alberi nuovi, belli, resistenti e meno logorati dal tempo.
I piselli novelli vengono accolti bene nell'azienda, con tanto di pranzi e reverenze iniziali.
Partecipano al corso di logopedia societaria e imparano a pronunciare sillabe prima sconosciute.

Per iniziare viene insegnato loro il termine "briffare". Sembra simpatico, il suono ricorda il baffo di Adolf e il suo mezzo sorriso lampadato del primo colloquio. Si procede con la "conference call" che altro non è che una chiamata via Schipe dove si sente lo sputacchio nella cuffia.


Il ROI invece ha poco a che fare con narcotrafficanti e terroristi (nonostante il naso imbiancato di Adolf desti sospetto). Corrisponde semplicemente a quanto ritorno ottiene il vostro Palazzo Kabul s.rl. dal lavoro gratuito stagista.

Il PM a cui dovete far riferimento non è un magistrato grazie al quale far valere i vostri diritti, ma il tutor a cui dovete rendere conto del livello di apprendimento raggiunto. Alla fine dell'esperienza dovrete essere maggiormente SKillati, ovvero diventare dei Serial Killer Paranoici. Il tutto ASAP. As soon as possible.

Lavagna stagista

Uno stagista su mille ce la fa, ma com'è dura la salita

Cari amici stragisti,
in questo anno e mezzo di Luce StRagista ne ho visti di colloquianti, cacciatori di tester e showman/intrattenitori delle agenzie intratterinali. E c'è solo una domanda, o meglio un'affermazione, a cui non ho mai saputo rispondere.
Alla fine del colloquio, dopo la (mancata) proposta economica, gli esaminatori di civvù di solito sembrano giustificarsi con "sì, è uno stage ma…. se sei davvero bravo poi l'inserimento arriva…" (© I Legalizzati) oppure "Le persone in gamba ce la fanno sempre. Tranquilla!"( © I Sinceri Riuniti), "Se diventi intispensabile, forse dopo i 6 mesi, tu potere restare in Palazzo Kabul s.r.l." (© Adolf).
Insomma, se vuoi strappare un contratto a Pre-getto, a prestazione occasionale (niente di sessuale… state tranquilli!) devi mostrarti Brava, Indispensabile e con una bella Gamba. Una BIG Stagista.
Ma nella categoria gggiovani di oggi, di BIG ce ne sono davvero pochi. Almeno a sentire i numeri dell'ultimo sondaggio condotto da Isfol e La Repubblica degli stagisti.

Il 52,5% degli stage si conclude con una stretta di mano ( o con il gesto dell'ombrello da parte dello stRagista) e nel 17,4% con un prolungamento dello stesso. Il 6,4% degli StRagisti ottiene un contratto a Pre-Getto e il 6,8% una collaborazione occasionale. Solo il 5,6% raggiunge il traguardo di un contratto a tempo determinato e un fortunatissimo 2,3% l' indeterminato.


E per diventare BIG, ma very BIG bisogna ripetere l'esperienza più e più volte. Del resto repetita iuvant… fino alla soglia dei 30 anni. Davanti ad un 48% di stagisti che ha svolto un'unica esperienza di stage, il 33% ne ha fatti due, il 13% tre, il 4% quattro, l'1% cinque e un altro 1% più di cinque stage.

Ma se anziché provare la difficile carriera di BIG, si tentasse direttamente di entrare nel difficile mondo del lavoro? Beh le offerte si fanno ancora più limitate visto che tra il 2008 e il 2009 le offerte di stage sono aumentate del 30%, mentre quelle di lavoro sono diminuite del 45%.

Non resta allora che aspirare alla carriera da StRagista, facendo i conti in tasca con pochi spiccioli. La maggior parte degli stagisti (52%), infatti, non riceve nulla, a parte la gloria. Il 17,3% percepisce tra i 500 e i 250 euro, il 14% meno di 250. I Paperini sono, invece, gli stagisti che ottengono tra i 500 e i 750 euro (11%) e oltre i 750 (5,3%).

Insomma non è vero che tutti i BIG ce la fanno. Il 2,3% ce la fa, ma com'è dura la salita…

 

"Io essere imprentitore"

Questo fine settimana ho approfittato del tanto atteso caldo per imbottigliarmi nel traffico e cercare di raggiungere il mare oleoso di Roma.
Io e Sheila abbiamo tirato fuori dall'armadio le nostre borse di paglia e infilato dentro Toppe Girls, Donna Emancipata e due teli scoloriti.


In un attimo il sole ci ha cotto la pianta del piede, mentre tentavamo di farci largo tra gli sfollati di Periferiland e i bagnanti in prova per Porto Cervo.
Nel chiacchiericcio domenicale, durante le  nostre letture subculturali, Sheila mi ha raccontato che il suo piccolo studio va piuttosto bene.
La mia migliore amica, dopo aver recuperato gli stipendi arretrati dal suo ex capo l'Architetto-Povero-con-la-Barca-Attraccata-al Pillionaire-e-tanti-prestanome, si è data alla libera impresa.


Adesso va a lavoro con la ventiquattrore e la gonna sotto il ginocchio e, per darsi un tono, lascia in giro il  biglietto da visita fotoscioppato.
La vedo felice e con la chioma splendente, senza doppie punte. Proprio come una modella di Donna Emancipata. E sono contenta di conseguenza. E accetto di ascoltare di fatture, dare e avere e netto a pagare anche di domenica.


Nel gossip da ombrellone vengo a sapere che anche Robertina ha deciso di aprire la partiva IVA OK Il Prezzo E' Giusto e arrabatta lavori e lavoretti di web marketing. Il vicino di casa, l'insegnante di aerobica, il ragazzo della porta accanto… tutti  i promotori di se stessi hanno bisogno di lasciare la loro traccia nel grande calderone del web. E Robertina incassa un po’ di più di quel rimborso spese da stRagista.


Io le dico di Jacopo. Anche lui libero professionista, a Pre-Getto, con poca flessibilità di entrata e di uscita dal lavoro, ma tante possibilità di sviluppare una vita dinamica, dove ogni sei mesi è in atto una piccola rivoluzione.
In fondo siamo proprio due ragazze fortunate. Siamo circondate dalla gente giusta, da liberi professionisti e piccoli imprenditori. La classe A della società.

Apriamo il nostro portapranzo, quello che ci portiamo a lavoro, riciclato in un giorno di festa. Accendiamo la radio e sentiamo il Radiomare gracchiare  che va tutto bene. Noi della classe A dobbiamo solo stare attenti alla nostra privacy. Si sa, la gente "comune" è curiosa dei fattacci di chi sta sulla cresta dell'onda.

Onda

Scuse per assentarsi dal lavoro e sostenere un colloquio

Cari amici stRagisti,

ai tempi della gggrossa gggrisi  è molto difficile ricevere un appuntamento per un colloquio. Ma cosa ancora più complessa, è riuscire ad inventare una scusa plausibile per intortare l'Adolf di turno e convincerlo a concedere qualche ora di permesso.
A Palazzo Kabul s.r.l., anche se il contratto a Pre-getto prevede l'assenza di qualsiasi vincolo di subordinazione, è considerato immorale allontanarsi dall'ufficio per motivi sospetti.
Ad Adolf gli si scuotono i baffetti e a Pierino gli si ammoscia lo "Wazzappp" motivazionale sul nascere.
Ed allora, per sopravvivere a questa ingarbugliata situazione, ecco una serie di scuse pronte in padella per giustificare un'assenza dal luogo di lavoro ed affrontare serenamente un colloquio:

1) La classica visita dal dentista. E' un ever-green. Certo, trasuda scarsa creatività, ma di solito, non so perché, non chiedono mai il certificato medico. Può essere ottimale soprattutto se prevedete che l'iter di selezione per il vostro potenziale lavoro sia abbastanza lungo. Si sa che quando si entra in uno studio dentistico, infatti, non se ne esce se non prima di 2/3 mesi.
2) Genitori da accompagnare all'aeroporto. Da utilizzare con la dovuta cautela: nel caso in cui vi rechiate in ufficio in autobus o non sappiate guidare, allora è sicuramente da evitare. In tutti gli altri casi si adegua perfettamente.
3) Appuntamento con il relatore della tesi per un'imminente pubblicazione della vostra opera di fine percorso accademico. Questa scusa si addice particolarmente a StRagisti e a neo-pre-gettisti che hanno concluso da poco l'università. Aggiunge anche un tocco di erudizione al lavoratore automa ehm… autonomo.
4) Visita ginecologica (o andrologica). Crea un momento di leggero imbarazzo e per questo non suscita ulteriori richieste di chiarimento. Attenzione per chi ha un contratto determinato o indeterminato: il vostro Adolf potrebbe temere di dovervi pagare la maternità e correre ai ripari.
5) E se proprio non c'è scusa che tenga…. Provate a fissare il colloquio in un orario successivo a quello di lavoro. Tuttavia non tenetevi stretti con i tempi. La maggior parte degli Adolf di oggi è convinto che chi esce alle 18.01 non è sufficientemente attaccato al lavoro, non è corporate-friendly e va un po’ troppo sopra le righe. Insomma, un simpatico escamotage per non pagare gli straordinari e farci sentire lo stesso felici e contenti.

Un'ultima accortezza. Ricordatevi di riporre accuratamente il tailleur della tesi alla naftalina nella vostra 24 ore e di recarvi per tempo nel primo cesso piscione di MecchèDonalz per fare il cambio d'abito.
E poi…  in bocca al lupo!

 

 

Scuse_per_colloquio_lavoro

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