Pedra, l'Edera
Cari amici stRagisti,
sono tornata da una settimana al mio duro e sporco lavoro. Sono l'unica in ufficio. O meglio, siamo io e una piantina di edera che ho lasciato essiccare sulla mia scrivania. Ho deciso di inaugurare il mio rientro sfregiando in qualche modo il luogo di lavoro e ho iniziato dai vegetali. Passerò presto ai minerali, agli animali e ai dis-umani (appena rientrano dalle vacanze).
Adolf mi ha lasciato con una minaccia: "Ho visto che tu chiedere visita medica. Ho visto che tu rispondere a cellulare personale fuori dall'ufficio. Io sospettare che tu cercare altro lavoro. Tu non potere lasciare me scoperto, io volere dare a te responsabilità. Io stimare te e tu non essere contenta? Sarà lotta dura se tu volere mollare me!"
E io ho messo la fascetta, ho indossato la mutanda da sumo e sono salita sul ring. Prima vittima: Pedra L'Edera. Gong!
E mentre la guardo morente poggiare i suoi capelli paglierini, squilla il telefono.
"Palazzo Kabul, buonasera"
"Buonasera… ah già lì è giorno. Io essere in altro Continente, yes, what's, American boys! Cara Luce, tu essere tornata. Come andate tue vacanze? Bene?"
Stavo di sicuro meglio sotto una palma, piuttosto che accanto a Pedra l'Edera.
"Tu non dovere dire niente a me? Ricordare tu ruolo di responsabilità, non potere me lasciare scoperto ora".
No, caro Adolf. E' agosto, non ci sono annunci. Le aziende sono chiuse, solo noi siamo aperti perché tu sei pazzo. Non ho trovato ancora un altro lavoro.
"Bene Luce, io sentire te rilassata, ferie fatto bene a te. Due settimane sufficienti per riprendere anno con determinatzione. Scritto comunicato per lupi in pelliccia stagione autunnale?"
E si ricomincia. A pre-getto, con un Capo dei Capi che non dà sicurezze, ma che pretende di non essere lasciato scoperto.
Se arrivasse adesso la mia occasione sarei la StRagista più felice del mondo. Farei anche la respirazione bocca-bocca a Pedra L'Edera!












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