Arrivano gli squali!
Avete mai visto un en-cefalo correre velocissimo, inseguito da un branco di squali incattiviti??? Anche io pensavo di no… fino a ieri. E vi avverto che ieri non sono stata iniziata alle droghe chimiche, ma semplicemente ho avuto la classica serata al pub con Robertina e Jacopo.
Robertina ha fatto dietro-front. Niente più stanza in affitto col boyfriend, ma valigia di cartone alla mano e via alla ricerca di un lavoro in Europa. La sua prima tappa sarà Dublino, città anglofona, multiculturale e, almeno fino a qualche anno fa, ricca di opportunità lavorative (in particolare nel settore bancario e dell'IT).
Robertina è, da oggi, ciò che viene comunemente definito un "cervello in fuga". Ma stavolta l'inseguitore non si limita ad essere un Belpaese (formaggino) con scarsa mobilità sociale, ma un intero sistema in decomposizione (scaduto).
E così vedo Robertina fuggire intorno al mappamondo, disegnando tracciati che si ripercorrono e si intersecano. Gli squali che solcano gli oceani si chiamano Pinna Banca, Jo Linvesto e La tigre multinational. I tre lasciano il segno del loro passaggio con chiazze rosse che si espandono a macchia d'olio: l'ultima ha raggiunto gli Stati Uniti D'America, nonostante una schiera di soldati bardati di tutto punto li attendesse sulle coste.
Riuscirà Robertina a fuggire? Per ora al costo di una stanza, ha un biglietto per la terra verde (di speranza, di rabbia, di denaro) e tanta voglia di partire. Io e Jacopo le abbiamo fatto una promessa: la andremo assolutamente a trovare. Ma basta con il rum & pera, in Irlanda non potremo non darci alla Guinness. Cheers!












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