Stage o StRage? Il Blog della Stagista

I bozzoli

"Avevo le farfalle nello stomaco!!!" L'ho sentito ripetere almeno cento volte. Un  buon 80% di sabato sera, all'uscita di una discoteca, dalla voce squittente e alterata di Sheila. "Non puoi capire come baciava il tipo con il piercing all'ombelico!!! Avevo le farfalle nello stomaco!!" Dopo di che di solito le farfalle svolazzavano tranquillamente sulla tappezzeria dell'auto di Jacopo, per la troppa vodka con cui erano state mescolate.

Ma l'amore fa vomitare? Credo di no.  O almeno l'ho scoperto ieri, quando l'aitante Filiberto mi ha invitato fuori per un aperitivo di lavoro. Un aperitivo tra stRagisti, quindi ognuno paga il suo e non esistono consumazioni che richiedano un investimento superiore ai 5 euri (netti).

Adolf vuole trovare sulla sua scrivania, entro le 9 di domani mattina, un piano strategico per l'invio dei comunicati stampa ad un nuovo cliente: il Centro Paraemozioni, una sorta di pronto intervento per tutti coloro che si sentono soli e frustrati. Un' equipe di psicologi, sociologi, tuttologi, e anche un po’ cazzeggiologi è a disposizione per aiutare tutti coloro che hanno perso donna, soldi, lavoro o raziocinio.

"Luce che ne dici se continuiamo a parlarne dopo le 18 davanti ad un drink?" dice lo stagista junior,  coprendo metà della sua faccia dietro il monitor.
Ha detto drink! Come suona bene drink!! Drink. Io, lui e un drink. Io, lui e la musica lounge. Io, lui e le cannucce vicine. Io e lui da soli!!!
"Vengo anche io, così faccio da supervisore" spara Valentina, ancora prima che io riesca a rispondere.
Il bozzolo che avevo nello stomaco, si suicida ancora prima di sbocciare.
"Andiamo a Periferiland però, io ho lasciato la macchina lì" replica deciso Filiberto
"A me va benissimo, io abito a Periferiland."
"Io no. Io in quella zona squallida non ci vengo. C'è solo tanto traffico e troppi rumeni. Andate voi e divertitevi. Ha detto Adolf che se domani non consegnate vi decurta lo stipendio!!" ghigna la simpaticissima Valentina.
"Andiamo Luce, allora. Il prossimo autobus passa tra cinque minuti" dice Filiberto, ormai con la giacca tra le mani.
E' il mio uomo!!! Conosce l'orario degli autobus, ha ignorato le cattiverie di Valentina e vuole prendere l'aperitivo nel bar sfigato di Periferiland: abbiamo troppe cose in comune!

Usciamo dal bunker e ci dirigiamo verso la fermata dell'autobus facendo ciondolare le nostre borse con i porta pranzo vuoti. "Ma dimmi una cosa, ma tu prendi uno stipendio? No, perché a me non possono decurtare proprio un bel niente!"
Com'è intellettuale! Com'è incisivo! Bozzoli fioriscono allegri dentro il mio stomaco.

L'ossimoro precario

Cari amici,

l'ultima volta ho gravemente peccato. Ho dimenticato di darvi un ultimo consiglio sul fatidico momento del colloquio.
Assolutamente non dichiarate il fatto di tenere un blog un po’ battagliero contro la stRage e i tirocini-sOla. Io l'ho fatto, ma ho la sensazione di aver generato una leggera dose di sdegno. Certo non è stata una gran mossa di auto-promotion, ma forse di web marketing sì. Potenziali capi, cliccatemi e andate a nanna con un po’ di visitatori unici nel cuore della vostra coscienza.

Nonostante la camicetta alla Scarfagna, il sorriso magico e il curriculum ritoccato, ho fatto cilecca. Non solo sono una sabotatrice del Sistema, ma mi macchio anche di "ossimoro-precario". E' una malattia grave, ma non molto rara. Ti piglia quando sei troppo Senior per fare un altro stage, ma anche troppo Junior per essere pagata come un classico dipendente. Gli affetti dal malanno vengono amorevolmente chiamati "StRagisti Senior" e come dolci limoni si insinuano nelle maglie mentali dei lettori, degli studiosi, dei curiosi, di tutti coloro che abbiano un minimo di raziocinio per rimanere presenti a loro stessi.

E voi assumereste mai un dipendente gravemente malato che rema contro il vostro modello di business? L'azienda in questione sembra aver dato la sua risposta.


Ma attenzione, I Buonisti, I Legalizzati e I Sinceri Riuniti hanno le ore contate. E' in arrivo la Carta dei diritti dello Stagista che indica come deve essere utilizzato lo Stagista stesso per fare in modo che ne venga rispettata la dignità. E per far sì, aggiungo io, che anche i membri dell'ufficio sopravvivano, evitando stragi.


Solo le aziende oneste otterranno un riconoscimento. E non sarà la Convenzione firmata in triplice copia che è tranquillamente utilizzabile in un falò estivo, né il Progetto Fesso, ma il Bollino Ok Stage che garantisce che le imprese rispettano lo stagista e il progetto formativo.


Per saperne di più fate una capatina su http://www.repubblicadeglistagisti.it/. Io, intanto, siccome sono Senior me ne vado a riposare, ma prima, essendo anche un po’ Junior, bevo un po’ di latte dal biberon.

 

In vista di un colloquio (seconda parte)

Cari amici e care amiche,
oggi vi darò tutte le dritte su come affrontare un colloquio da StRagista d.o.c. Quindi prendete carta e penna e appuntate.

Insieme a voi ripasserò anch’io, visto che, non crederete alle vostre orecchie, ma una grande società mi ha contattato per un colloquio conoscitivo per ricoprire una posizione da… S-T-A-G-I-S-T-A!
L'azienda in causa è una di quelle in cui sogni di lavorare nei 5 giorni che separano la proclamazione della tua lode da quello in cui inizi a distribuire in allegato il cv. Anche perché, da quel preciso istante, ti rendi conto che, in realtà, ciò che ti aspetta non è di certo l'ufficio a 5 stelle della Macrosofte, bensì lo scantinato della Sgarbatella o il garage a Via della Madonna dello Sprofondo.

Ma bando alle ciancicate, ecco il primo diktat.
1) Inventatevi una scusa plausibile con gli attuali datori di stage per ottenere un permesso di uscita, in modo da poter presenziare al colloquio.
Pensare che i vostri attuali datori possano capire che, in quanto stRagisti precari (che più precari di voi non ce ne è), state alla ricerca pazzoide e schizofrenica di un lavoro, vuol dire essere ingenui e, ahimè, non aver letto il suddetto manuale di Luce StRagista. Non essendoci contratto, non essendo il vostro un lavoro subordinato, neanche il permesso tenete, quindi fate di necessità virtù e date libero sfogo alla fantasia. Non fingetevi malati, sareste troppo banali. Certo non vi spediscono il medico dell'INPSE a casa (questi controlli dovrebbero mandarli a qualcun'altro…), ma è sempre meglio, a mio parere, non attrarsi i malanni da soli, soprattutto in prossimità di un week-end o di un periodo di festività. Una visita medica? No, non è il caso. Alla Stagista n.2, prima di scacciarla via come una mosca, le hanno richiesto il certificato medico per un giorno di assenza in cui la poverina si era recata a fare un colloquio in previsione delle imminenti dimissioni forzate. Allora siate creativi! Date largo spazio alle automobili rimaste in panne (per chi se le può permettere), a parenti lontani che convolano a nozze o, addirittura, a premi letterari da ritirare in città lontane (qua date pure lustro all'azienda).

2) L'abito fa il monaco. Radical-chic con un tocco di retro-vip. Insomma non vi presentante al colloquio vestiti da punkabbestia, ma da Mara Scarfagna, con la camicetta allacciata fino al collo.
Per le donne bando alle scollature, camicette in stile ministra-minestra e per gli uomini eleganza alla Silvietto, con un po’ di tacco sotto al mocassino. Mi raccomando però, prima di tornare allo scantinato della Sgarbatella o al garage di Via della Madonna dello Sprofondo, fate i trasformisti alla Vladimir Rozzuria (per par condicio) e tornate ad indossare la vostra scarpa da ginnastica smozzicata, così da non destare alcun sospetto.

3) Preparatevi bene sull'azienda in questione. Che fanno? Chi vogliono? Pagano o non pagano?
Quasi nessuno vi dirà durante il colloquio, di sua spontanea volontà, se lo stage è rimborsato e, se lo è, di quanto. Parlare di soldi suscita sensazioni a metà tra il terrore e il ribrezzo, quindi non si azzardano. Qui azzardate voi. Chiedete.  Prima però fate finta che queste cose non vi interessino, siete i sognatori neolaureati, ricordatevelo, voi a queste cosacce materiali nemmeno ci pensate lontanamente. Chiedete dell'azienda, dei suoi obiettivi e delle vostre utopie di crescita professionale. In Italia funziona così.

4) Preparatevi sui vostri interessi personali.

Le aziende più belle e modaiole vi chiedono, oltre alle vostre esperienze professionali, quali sono le vostre passioni personali. Non fatevi sorprendere senza interessi!!! Capisco che se per 9 ore siete StRagisti, per le restanti 3 state sui mezzi pubblici per ritornare a casa da via della Madonna dello Sprofondo e poi vi mettete a dormire, non potete certo saltellare in palestra o dedicarvi al bricolage. Però tutti hanno un interesse,  scovatelo! Io vi consiglio l'hula hoop, molto anni '80, mette d'accordo tutti.

Domani mi aspetta il colloquio e vi potrò dire altro. In bocca al lupo a tutti voi, miei colleghi stRagisti!

 

Fame di lavoro. Fame, I'm gonna live forever.

Che gioia andare a lavoro. Dopo un week end con i raggi di sole, i profumi e le viole chiudersi nel bunker è davvero un piacere. (Mi sto dando al masochismo, vi avverto).

Ma attenzione oggi è giorno di paga, le mia prima paga e quindi sottilmente gioisco. Mi spetta metà del mio rimborso, visto che lo stage agggratise, da junior, è finito il 15 del mese appena passato.

Eloisa distribuisce a tutti la sacra pagnotta, Maria Stella e Valentina scarabocchiano con piacere.
E io resto lì, a bocca asciutta, come fossi un fantasma.
"Iuuuuu, uuuuu, Iuuuuu, uuuuu! Sono qui!!" dico sventolando la bandiera con lo stemma grigio della stRagista Senior.
Ed Eloisa con la pappardella già preimpostata: "Luce, mi ero quasi dimenticata che ora tocca anche a te."
Ancora non ho valicato la compatta linea di demarcazione che separa gli stRagisti dai veri dipendenti. L'aver ottenuto lo status di stRagista Senior non mi pone al pari degli altri.
Ma ecco un barlume di speranza: un nuovo potenziale stRagista si presenta per un colloquio.
Ragazze,  è quello che si può autenticamente definire un bel pezzo di figliuolo! Anche Maria Stella se ne accorge e anziché presentarsi come "dottoressa Bombetta" si autoproclama Mary, nascondendo sotto un sorrisetto furbo, l'acidume che la contraddistingue.
Sculetta con la  gonna longuette e per un momento si impossessa del misterioso e affascinante potere hitleriano che tutti i giorni la schiaccia ed entra sicura nella stanza di ciliegio del Capo dei Capi.
Intanto le altre confabulano.
"Mmm.. finalmente uno carino. Peccato che è piccolo… se no un pensierino…" dice Valentina
"Ma dai!! Sei sposata!!" la schernisce Eloisa.
"Bè  magari se ci sta metto un buona parola con Adolf e lo faccio assumere direttamente, senza nessuno stage"
Mi chiudo nella mia serra di pensieri: lavoro-non sento nulla-lavoro-non parlo-lavoro-non sono qui.
Ma ecco che compare, direttamente dalle commedie anni '70, la segretaria sexy Mary che, con voce soave, mi presenta tale bel "Filiberto".
"Fil, lei è Lucy, la stagista Senior, ti puoi rivolgere a lei per qualsiasi chiarimento. Lavorerete insieme."
"Piacere Luce", dico con un mezzo sorriso, cercando di non vomitare al suono smielato di quel "Lusiiiiiiiiiii".
Questo Filiberto mi osserva un po’ impacciato, mostrando lo zigomo alla Bredde Pitte.
Sono le 18, approfitto per accodarmi a Filiberto ed uscire.
Lui salta nella Smarta e io mi avvio a piedi, verso la fermata dell'autobus.
Prima di chiudere la giornata, come al solito, passo in edicola a comprarmi un po’ di illusioni.
"Buonasera Franco, mi dà Roma Nonlavoro"
"E l'ultima copia signorì. Ce va pure lei ai provini de AmicInciuci?"
"Ehhhhhhhhhhhhhhhhhh??"

provini 10 aprile

100 al di sopra, 2 al di sotto

"Ogni promozione va festeggiata! Luce togliti per una volta dalla faccia quell'espressione da mezza calzetta e goditela… è il tuo momento!" dice Sheila, stretta in un corpetto nero pieno di lustrini.
"No, assolutamente. Quel cappotto verde di vellutino non va bene, ma non lo sai che il velluto invecchia??"

Sheila è architetto, ma deve aver letto molte riviste di moda, stile Glemur, Costopolitan, e Toppegirls, la bibbia che spiega alle adolescenti come non rimanere incinte.
"Nooo… quella borsa con la tracolla lunga va bene per andare a fare la spesa, non per sedersi al discopabbe, fosse pure quello più sfigato della città. Il buttafuori non ci farà mai entrare se ti conci così!"

Io non l'ho mai capita questa questione della selezione all'ingresso. E' l'unico caso in cui un acquisto che si sta per compiere viene rifiutato dal proponente. Bah!
"Ma dimmi, dimmi… allora che ti hanno proposto?? Mi diceva Jacopo su Feisbucche che avrai un ruolo di alta responsabilità adesso, ti hanno fatto un mezzo contratto…"

Facebook ha dimostrato la teoria secondo la quale "il mondo è veramente piccolo, forse troppo": alla fine in qualche modo, tramite alcune conoscenze, siamo davvero tutti connessi, che lo vogliamo o no. Il primo principio che ne deriva è quello cosiddetto del "gioco del telefono". Scrivi una mezza cosa ad un amico e subito dopo, di bocca in bocca, o meglio, di bacheca in bacheca, è diventata un castello.

"Mi ha detto che addirittura ci saranno delle persone che dovrai coordinare!!! Wowww… non mi è mai capitato di avere dei sottoposti a cui dare ordini" dice con l'espressione dispiaciuta Sheila, tamburellando sulla vetreria del salotto il french appena ritoccato.
Su Facebook i miei amici commentano che sto quasi per diventare l'amministratore delegato della Cacca Cola, ma in realtà sono solo una SuperstRagista con mille capi al di sopra e due poveri sfigati neostRagisti al di sotto.

Nella guerra tra poveri, io appaio vincente: avrò un compenso che sarà il doppio di quello spettante a coloro che siederanno al mio ex-posto. Ora vai a vedere che si parla di  400 euri  netti (un po’ neri, un po’ puliti)! Che fai in tempi di Gggrisi sputi sugli spiccioli?!? Di certo non puoi…
"Mmmm… sempre con quell'espressione un po’ così.. dai stasera spacchiamo tutto! Vestiti come vuoi, basta che offri tu, col tuo stipendio!! Dobbiamo festeggiare!!"

Chi lo dice a Sheila che ho solo 7 euri in tasca e che la parola "stipendio" non l'ho ancora sentita nemmeno di striscio? Si è parlato di rimborso spese, una sorta di "paghetta del papi", ho 25 anni e non posso pretendere di più. Sono gggiovane, secondo Adolf non ho queste esigenze. Il Capo dei Capi mi dà quanto basta per mangiare in ufficio, per pagare l'abbonamento al 13 bis e per comprarmi quelle 2 birre nel week-end che mi evitano il suicidio prima di andare a dormire e la stRage durante 9 ore di lavoro. Per quanto ancora mi basteranno?

Ora non ci penso, 7 euri sono sufficienti per due birre piccole.

 

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