La Commissione Giudicante
Era da tempi immemori che non avevo la lingua appiccicata al palato come una figurina. E' una reazione chimica che mi capita ogni qualvolta ho l'ansia da prestazione (e per fortuna non sono un uomo).
L'appuntamento per il mio concorso è fissato alle 10.00, ma io, con il mazzetto di fotocopie sotto al braccio, arrivo in anticipo.
L'atmosfera è simile a quella di un esame universitario, con la differenza che è totalmente assente la solidarietà del Collettivo Ricreazione Libera.
Così il protocollo 086644 mi guarda in cagnesco, mostrando i canini. Il successivo, lo 086645, la prende larga e mi dice di non ripassare poco prima della prova: secondo gli psicologi dell'apprendimento confonderebbe soltanto le idee.
Sono le 10.20, ma ancora nessuno ci convoca. La Commissione col posto fisso è serrata dentro una saletta. Li sentiamo prima ridere, poi spostare sedie, poi parlottare e infine zittirsi in un silenzio atroce.
Io sono preoccupata. Devo essere a Palazzo Kabul quanto prima e mi trovo dall'altra parte della città e, come se non bastasse, la mia coscienza da Pre-gettista mi impone di dare il massimo per questo concorso.
Alle 11.00 in punto esce una signora occhialuta e vuole immediatamente documenti e firme di tutti i protocolli presenti. Ha un capello liscio, lucido lucido, da spazzolare. Le facciamo spazio con reverenza.
"Vossignoria prego"
"Sua maestà vuole un caffè?"
"Usate Sloreal? Non oserei dire di aver visto prima una capigliatura così scintillante "
"Accomodati qui, ti cedo il posto" azzarda il protocollo 086649.
Tutti gli altri protocolli si stizziscono. Sarà 086649, il prescelto? Sarà il nipote dell'Assessore? Il sospetto balbetta in ognuno di noi.
Sono la seconda della lista e così, dopo una quarantenne che snocciola uno per uno tutti i commi della comunicazione pubblica, è il mio turno.
"Luce StRagista, prego."
Come indicato dalla presidentessa con chioma fluente estraggo dall'ampolla il quesito.
Con la lingua che tende ad arrotolarsi e le mani sudaticce, dico tutto quello che mi viene richiesto e, non appena giunge il momento, estraggo la mia idea brillante: il social web ultra-tech per la PPIA'.
Chiedo di infilare la mia chiavetta uessebì per presentare il mio progetto e la tizia accanto a chioma fluente è preoccupata. USB=UFO? Cos'è questo oggetto non identificato?
Procedo a braccio.
Nel giro di 13 minuti è tutto finito e mi lasciano andare.
Chiudono le porte e parlano di Luce StRagista, dei suoi 13 minuti di palcoscenico, del suo curriculum, delle porte informatiche che o si aprono o si chiudono. Sarà adatta per "Prego signora dica… avanti il prossimo"? Saprà sopportare un anno di co.co.dè?












Commenti
@troubledsleepe r: mi sembra un ottimo consiglio. grazie e crepi il lupo!
@dublina:
@Giorgio: i proverbi nascondono sempre consigli saggi! crepi anche la balena!
@EKalix: grazie a te per il commento!
@Antonio:
@ivy phoenix: e già... gli esami non finiscono mai... per qunato riguarda l'esito vi darò notizie a breve (spero)! grazie!
dover dimostrare alle persone davanti che so davvero le cose.. e ovviamente, per gli acidi scherzi del destino, ho una vita che va avanti ad esami, prove, colloqui
ma quindi? sei piaciuta?
MEow
Elx
www.ekalix.eu
In bocca al lupo!
in bocca al lupo!
RSS feed dei commenti di questo post.