Stage o StRage? Il Blog della Stagista
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Flessibilità
Cari amici StRagisti.
Il bello di vivere in questa Flexiblè Epoquè è il fatto che, quando meno te lo aspetti, tutto cambia.
Ti volti e, da un giorno all’altro, il tuo collega di scrivania non c’è più. Attraversi la strada e l’alimentari di Periferiland ha abbassato le serrande. Tutto scorre e niente è come prima.
E così io e il mio adorato Jacopo, nell’interpretare rispettivamente il ruolo della casalinga in carriera che stira cantando e del rampollo della New Economy, non potevamo durare per molto. Come nelle migliori telenovelas arriva l’evento scatenate che carica di tensione l’intreccio.
A settembre il mio Jacopo verrà spedito direttamente all’ombra della Bella Madunin. E non c’è né un se né un ma che tenga. O così o Pomì. O Madunin o Cestin. Insomma, esilio forzato.
E così ora dei nostri 50 metri quadri in affitto non rimane che la nebbia. [C’abbiamo solo la nebbia! Sooolooo la nebbia… Soloooo la nebbia… ]
Il nostro amico Dario che abita già a Milano, invece, oggi è venuto a fare un colloquio nella Capitale.
Gli ho offerto tutti i consigli del caso: come inviare un curriculum stragiorum, la lettera di presentazione, il colloquio. E lui, da bravo, ha ripetuto passo dopo passo la lezione. Tranne l’ultima fottutissima domanda.
“Lei sarebbe disposto a trasferirsi 9 mesi a Fanculonia, ora, hic et nunc, qui e ora? Per noi? Per un contratto a Pre-getto?”
Dario ha detto di no. Secco, deciso, senza esitazione.
E ha sbagliato.
Non si dice mai di no, per educazione.
Soprattutto davanti ad un Pre-Getto. Ecchecavolo!
In realtà per Dario il trasferimento era un bluff, un trucco, un barbatrucco per testare il suo grado di Flexibilitè.
Se avessi scritto questo post prima, forse lo avrei salvato.
In suo onore, mi raccomando, shake your body.
Il portfolio dello Stagista e Puffo Selezionatore
Una buona idea per superare più facilmente un colloquio da stRagista o Pre-gettista può essere quella di portare con sé, in fase di selezione, il cosiddetto Portfolio.
Così come all’interno del vostro borsello tenete la Posteprrrrpay smagnetizzata e la tessera del pub della sGarbatella, lasciando tracce indelebili della vostra personalità, così nel Portfolio va inserito il materiale che esprime al meglio la lunga carriera stRagista.
La regola d’oro è individuare prima di tutto il target del Portfolio, ovvero colui che deve essere colpito dalla vostra storia. E’ ovvio che se usciste con un giovine punkabbestia non vi presentereste mai con la Borsa di Sguezz.
E così se il vostro esaminatore è un uomo piccolo piccolo, alto solo 143 cm, con una carriera da proffo sospetto, allora non vi resta che prestare attenzione ai MINIMI particolari.
Scrivete in prima pagina che al Liceo eravate i rappresentanti di classe ad honorem, causam libretto di assenze completamente in bianco. E tenete a specificare che siete stati presenti a tutte le lezioni e non vi siete limitati a frequentare solo quelle necessarie per raggiungere il quorum promozionale-pensionistico.
In seconda pagina, quando vi accingete a trattare le esperienze lavorative, segnalate che, durante l’università, per arrotondare, andavate a scaricare la frutta. Saper alzare cassette piene di meloni sviluppa il muscolo bicipite, fondamentale in fase di stage per sviluppare l’arte della fotocopia fronte-retro.
E’ importante inserire uno screen-shot a dimostrazione della vostra assenza da Feisbucche. Voi lì in mezzo non ci siete, né con il nome, né con il soprannome. La sera preferite stare davanti alla tv ad informarvi davanti al Grande Fardello e all’Isola degli Infami, piuttosto che perdere tempo con quella robaccia lì.
Infine, come ultimo allegato, il biglietto del vostro viaggo in piedi su Raianer. Con il rimborso spese di 300 euro, ve ne restano appena 150 per omaggiare il selezionatore con un paio di tacchi a spillo. Un po’ più in alto e il migliore è solo ed esclusivamente lui.

Mio cugino è pazzo
Mio cugino è pazzo e non ve l'avevo mai raccontato.
In realtà cerco di ignorare da quando sono nata il fatto che sia pazzo.
Sarebbe troppo difficile accettare che lo sia e così per nessuno lo è.
Mia zia dovrebbe accettare di aver sbagliato.
Mio zio dovrebbe capire che non basta accompagnare un bambino allo stadio per fare di lui un omone di Men's Earth.
Lui non parla con nessuno e vive in un mondo tutto suo.
Non esce e ha paura.
E' un dodicenne permaloso in una comitiva di furbetti del quartierino.
Non ha nulla se no il suo mondo binario di 0 e di 1, di spari e di videogiochi.
L'unica cosa che sa fare come gli altri è lavorare.
Aprire il cancello di casa alle 6 della mattina e richiuderlo alle 6 della sera.
Senza mai far cadere le chiavi, senza mai ruzzolare per le scale, senza pensare a tutt'altro mentre lo fa. Io, Luce StRagista, mentre penso al pianerottolo, in testa mi sono già fatta la ceretta.
E lui che è matto ha il contratto a tempo indeterminato.
E lui che è sfigato alla fine è il più fortunato.
E lui che non esce mai, avrebbe soldi e tempo per dare da bere a tutti.
Mio cugino ha 40 anni, oggi ha perso il lavoro e FINALMENTE tutti sanno che è pazzo.
Io anche.
E oggi mi prendo anche la mia prima rivincita.
Chi aveva rifiutato il mio curriculum anonimo, oggi chiede un'intervista a Luce StRagista.
E io e il mio cugino pazzo chiudiamo con un corale gesto dell'ombrello.











