Stage o StRage? Il Blog della Stagista
Heil-Hitler Phone
Oggi Adolf mi ha chiamato al rapporto al suo tavolo di ciliegio. Dovevamo realizzare una presentazione per convincere il cliente Vendocultura ad acquistare un po’ di fumo da noi.
"Tu Luce dovere preparare grafico che illustra che con nostra comunicazione, Vendocultura potere avere molto più studenti. In periodo di Grisi studente crede che con attestato lui potere trovare lavoro. I gggiovani devono comprare corso di formazione perché convinti da nostra brava comunicazione, così loro avere tanta speranza. Chiaro?"
Yesss.
"Business della formazione essere semplice. Stessi costi fissi, alto guadagno. Più studenti essere per ciascuna classe, più Vendocultura può guadagnare. Tu dovere creare bel copy. Non so…Più lo studio paga, più il lavoro appaga… oppure… Histudium, magistra laborum…" vaneggia Adolf.
Un po’ perplessa rifletto sul nuovo copy di Vendocultura, il sapere in offerta al mercato della verdura.
"Luce perché fare quella faccia? So che essere contro tua etica, ma tu essere molto giovane e ingenua. Che credi che io ho visto tua laurea quando tu venire per prima volta qui? Io visto tue capacità e basta. Oggi la laurea prendere tutti, ma speranze avere in pochi. Cosa pensi? Si può apprendere più da un anno di studio all'università o da un anno di lavoro in azienda?"
Drriiiin- driiiiiiiin- drrrriiiiiiiiiinn. Squilla l'Heil-Hitler Phone di Adolf e mi salva da una domanda amletica.
Ne approfitto per sciogliere le righe e tornarmene in postazione. Nonostante tutto, vedo i fiorellini
Fuori dall'ufficio mi aspetta Jacopo e la nostra nuova relazione. E in più, tra pochi giorni, ho un concorso pubblico: il sogno di ogni mamma italiana così elegantemente anni '50.
La speranza è proprio l'ultima a morire. Noi bebè, invece, abbiamo vita lunga.

Buon Natale!
Cari amici stagisti e pre-gettisti,
oggi sono uscita con Jacopo per fare i regali di Natale. Sapevate che un paio di jeans può arrivare a costare anche 279 euro? Sono rimasta scioccata. Forse anche Jacopo, era abbastanza di malumore.
Siamo andati di corsa al centro commerciale, subito dopo il lavoro.
Abbiamo simulato la battaglia navale per incastrare lo shopping nei giorni considerati "bollino verde", quelli senza gentaglia imbizzarrita che va a fare provviste.
Il mio migliore amico ha smozzicato solo alcune frasi.
- Non è possibile, troppa coda –
- Costa troppo –
- I commessi lavorano fino alle 22.30, ma è legale? –
- Filiberto non era fatto per te –
- Vaffanculo, sempre gli stessi libri mettono in vetrina –
Lo vedo proprio strano. Bah.
Andiamo in macchina.
C'è una cosa che deve dirmi. E' parecchio nervoso. Se fosse un'amica, penserei ad un doloroso ciclo mestruale, ma dato il caso, la vedo impossibile.
Borbotta, si schiarisce la voce e poi… incomincia.
"Io e te siamo grandi amici, no?"
Beh si, ma dove vuole arrivare?
"Allora dobbiamo dirci tutto, no?"
Ora inizio ad agitarmi anche io.
"Beh un mese fa ho avuto voglia di baciarti."
Un mese fa? Che giorno precisamente? Chissà dov'eravamo, cosa indossavo, a cosa stavo pensando. E ora? E che si fa ora? Si rovina tutto? L'amicizia, i segreti, le confidenze. E ora, e ora?
"E ora?" mi rimbalza fuori dalle labbra.
"E ora non lo so" risponde lui fissandomi e abbandonando il volante a se stesso.
"Guarda avanti" dice la voce della mia coscienza.
E guardiamo avanti. Un anno nuovo sta per cominciare. Auguro a tutti voi di trovare ciò che desiderate. Vi auguro di potervi sentire liberi di scegliere e di esprimere il vostro talento. Soprattutto spero che possiate essere ancora contenti di essere giovani.
Io nel frattempo ho una piccola novità: il prossimo anno mi troverete su www.vitadastragista.it, il mio blog ancora andercostrucciòn. Buone feste e buon anno!

Lettera a Babbo Natale dalla stagista
Caro Babbo Natale,
non me ne vogliano i miei amici stagisti, ma stasera parlerò direttamente a te.
Tra poco è il 25 dicembre e visto che è un anno ormai che sono stRagista, penso sia ora che le tue renne le parcheggi da me.
Puoi venire anche in autobus, con il 13 bis. Ma ti consiglio di partire con qualche ora in anticipo. A Periferiland gli autobus non effettuano servizio così spesso, figuriamoci durante le festività!
Da brava ex bambina anni '80, compilo la mia lista dei desideri:
1) Vorrei poter lavorare con un contratto che duri più di sei mesi. Vorrei che non fosse un contratto a Pre-getto, né una collaborazione occasionale. Vorrei, insomma, un contratto normale.
Bè…hai ragione Babbo. C'è tanta gente che il lavoro nemmeno ce l'ha. In fondo, non sono così sfortunata. Mi correggo.
1) Vorrei poter lavorare con un contratto che duri più di sei mesi. Vorrei che non fosse un contratto a Pre-getto, né una collaborazione occasionale. Vorrei, insomma, un contratto normale.
1) Vorrei un contratto a Pre-getto, dove davvero ci fosse un progetto da svolgere, con tanto di obiettivi da raggiungere in un determinato periodo di tempo. Vorrei poter avere flessibilità d'orario e di gestione del lavoro, come previsto dal contratto stesso.
Sì Babbo, lo so. Essere flessibili va bene, ma non possiamo di certo essere fiscali! Nell'era della crisi bisogna sapersi adattare, anche se il Pre-getto è soltanto un Pre-testo.
Ricomincio.
1) Vorrei essere Stagista nell'azienda dei miei desideri. Applicare quello che ho studiato, avere un piccolo rimborso spese e, se sono brava, essere assunta!
Ne hai sentito parlare anche tu? Scassa integrazione, ritagli, spellamenti! E cerchiamo l'assunzione? Uno stage deve essere ritenuto una fortuna! Non bisogna lamentarsi: a Natale si è tutti più buoni!
Vabbene, ho capito Babbo Natale. Mi accontento dei 100 euri fuori busta di Adolf: il regalino del nemico.
Anche se c'è chi sta peggio, fate attenzione: questa non è la normalità. E' una tradizionale festività.

Lo stage gratuito
Cari amici StRagisti,
oggi vi darò alcune piccole istruzioni per affrontare al meglio una proposta di Stage Gratuito.
Innanzitutto il primo consiglio è –Evitatelo-
A me ha causato disturbi ormonali, personalità bipolare e aggressività diffusa e non ancora (purtroppo) incanalata.
Una volta scelto volontariamente di –Evitarlo- il difficile deve ancora arrivare. Infatti, come vi sarete accorti, navigando tra JobsOla, Mostri e Lavori Cretini, molti Stage Gratuiti sono travestiti da Lavori Seri la cui retribuzione (inesistente) è, come indicato, da valutarsi in base all'esperienza.
Be'.. anche se avete alle spalle un Master alla Bomboni, un anno di collaborazione come giornalista free-lance e un soggiorno Erasmus di sei mesi a Capo Nord, faranno di tutto per farvi apparire inesperti.
"Hai mai progettato un comunicato sull'approdo dell'uomo su Marte?"
"Ti sei mai trovato ad intervistare un soldato U.S.A. ad un passo dal suicidio?"
"Sei mai stato ospite del Papi e/o del Papa?"
Ovviamente, un po’ sconsolato sarai costretto a rispondere di no e a sentirti un neolaureato, con quel NEO che ormai è diventato un foruncolo enorme e nero che ti grava sulla testa.
A questo punto potresti cedere alla tentazione di incenerirti il capo ma –Evitalo- e prova piuttosto a dare fuoco al Capo.
Al tuo sguardo un po’ avvelenato e depresso, l'Adolf di turno proverà a convincerti che comunque non devi preoccuparti, perché finalmente hai incontrato il tuo Salvatore, colui che farà esplodere il tuo già palpabile talento, grazie all'unica cosa che ti manca: la Formazione.
Il discorso paternalistico ti aiuterà di certo a prendere in mano la situazione.
Come reagire? Cosa rispondere?
Potete prendere esempio dal ragazzo di questo film.
"Lei mi sta proponendo di lavorare gratis giusto?
Ma vi rendete conto che mentalità?
E io come vivo? Mangio il mio straordinario talento?
(..) Ma basta, basta. Mettetevi nei panni di chi vuole lavorare, come voi.
Lasciate qualche cosa anche agli altri".
Gli StRagisti sono arrivati anche al cinema. Avete un cachet anche per me?
La situazione comunque è molto meno surreale di quello che si dica in questo salotto di tivvù.
Il tailleur della tesi
Il giorno in cui mi hanno proclamato Dottoressa in Scienze della Depravazione indossavo un tailleur nero. Sembravo un hostess rispettabilissima con i miei 7 centimetri di tacco inesperto.
Ho rischiato di cadere dal palchetto per famiglie pur di dimostrare che l'abito non fa il monaco.
Ma eccomi qui, a quasi due anni di distanza, per riesumare la veste del rito di entrata al mondo del Superlavoro.
Oggi c'è un incontro importante. Il primo con un cliente che vuole acquistare il fantastico pacchetto Comunicazione Palazzo Kabul S.r.l.
Solo per lui il prezzo è di 5000 euro mensili + IVA, pagabili in 2 comodissime rate.
E a me, Luce StRagista, arrivano i soliti 800 spiccioli a Pre-Getto, da finta Free-Slave-Lance.
Dlin, dlon. Adolf entra nell'ufficio Der Cliente de Roma con un gessato da videogame che ben si adatta al suo naso imbiancato e al suo fare da gangster.
Io stringo il portatile, i denti e spero l'affare si concluda in fretta, in modo da poter evitare il gentilissimo passaggio in auto del mio Capo dei Capi ("nel caso in cui fare tardi io accompagnare te in quel di Periferiland. Io non conoscere questi luoghi ai confini della realtà. Io essere uomo di marketing, io dovere scoprire nuove frontiere raggiunte dall'essere DISumano").
"A belli. Sedeteve qua. Pijiateve un caffè. Parlamo mejo con la bocca impastricciata"
Impiastri.. che? Bah!
"Io so Cliente de Roma e vojo er lavoro fatto bene. Devo uscì dappertutto. Tutti devono conosce chi è Sor Compare de Roma. Io vojo apparì sulla tivvù, sulla radio e pure sui Computer. Me dovete portà da Vispa!"
Da chi????
Adolf sorride. Prende appunti. Er Cliente de Roma, nonostante la sua goffaggine, ha una scuola di modelle e per farla arrivare in alto è disposto a rifare il sottoscala di Palazzo Kabul.
"Ve faccio vedè io. Se voi me portate i clienti, io ve ce ricopro d'oro! Ve faccio lavorà in una regggggia! Ma me dovete portà le pischelle. Andatele a cercà. Oggi tutte so laureate, ma sotto sotto vojono fa le veline. N'è vero signorì?" dice Romolo, sicuro di trovare conforto.
Adolf mi squadra, fino al cavallo del tailleur.
"Eh. Uhm. Bè. Sì diciamo… più o meno" confermo titubante.
" Lei quanto je dà a sta ragazza? Je darà ar massimo 1000 euro. Una velina che sta da Vispa sa quanto prende? Ma morto, ma morto de più. E chi ve lo fa fa'… me dico sempre io! Io le pischelle mie le tengo tutte in mezzo ar Core Giallo Rosso che c'ho. Le aiuto a fa carriera, je vendo le foto, pago pei provini, so il loro Papmalione!"
Adolf si è stranito, lo capisco dall'occhio con il dollaro semichiuso.
"Io trattare molto con rigore mie dipententi. Ora suoi genitori stappare bottiglia di Sciampagna Lavanda per suo Contratto Rinnovato. Oggi piccolo imprentitore investire davvero su giovani generazioni… poi, certo, se queste ragazze italiane volere fare veline… io potere vendere comunicato a stampa e dire che il mestiere più desiderato essere Velina Vispa…"
Ah il business! Quanto c'è ancora da imparare! Dovrei essere Stagista a Vita per capirlo. Peccato aver scelto la Vita da StRagista!
Ricordo ancora il primo giorno in cui indossai il tailleur. Quando il mio relatore King Arthur disse ai miei genitori che avrei cambiato il mondo.
Per ora sembra tutto uguale, dalla Germania passando per Roma.











