Stage o StRage? Il Blog della Stagista
Lettera a Babbo Natale dalla stagista
Caro Babbo Natale,
non me ne vogliano i miei amici stagisti, ma stasera parlerò direttamente a te.
Tra poco è il 25 dicembre e visto che è un anno ormai che sono stRagista, penso sia ora che le tue renne le parcheggi da me.
Puoi venire anche in autobus, con il 13 bis. Ma ti consiglio di partire con qualche ora in anticipo. A Periferiland gli autobus non effettuano servizio così spesso, figuriamoci durante le festività!
Da brava ex bambina anni '80, compilo la mia lista dei desideri:
1) Vorrei poter lavorare con un contratto che duri più di sei mesi. Vorrei che non fosse un contratto a Pre-getto, né una collaborazione occasionale. Vorrei, insomma, un contratto normale.
Bè…hai ragione Babbo. C'è tanta gente che il lavoro nemmeno ce l'ha. In fondo, non sono così sfortunata. Mi correggo.
1) Vorrei poter lavorare con un contratto che duri più di sei mesi. Vorrei che non fosse un contratto a Pre-getto, né una collaborazione occasionale. Vorrei, insomma, un contratto normale.
1) Vorrei un contratto a Pre-getto, dove davvero ci fosse un progetto da svolgere, con tanto di obiettivi da raggiungere in un determinato periodo di tempo. Vorrei poter avere flessibilità d'orario e di gestione del lavoro, come previsto dal contratto stesso.
Sì Babbo, lo so. Essere flessibili va bene, ma non possiamo di certo essere fiscali! Nell'era della crisi bisogna sapersi adattare, anche se il Pre-getto è soltanto un Pre-testo.
Ricomincio.
1) Vorrei essere Stagista nell'azienda dei miei desideri. Applicare quello che ho studiato, avere un piccolo rimborso spese e, se sono brava, essere assunta!
Ne hai sentito parlare anche tu? Scassa integrazione, ritagli, spellamenti! E cerchiamo l'assunzione? Uno stage deve essere ritenuto una fortuna! Non bisogna lamentarsi: a Natale si è tutti più buoni!
Vabbene, ho capito Babbo Natale. Mi accontento dei 100 euri fuori busta di Adolf: il regalino del nemico.
Anche se c'è chi sta peggio, fate attenzione: questa non è la normalità. E' una tradizionale festività.

Lo stage gratuito
Cari amici StRagisti,
oggi vi darò alcune piccole istruzioni per affrontare al meglio una proposta di Stage Gratuito.
Innanzitutto il primo consiglio è –Evitatelo-
A me ha causato disturbi ormonali, personalità bipolare e aggressività diffusa e non ancora (purtroppo) incanalata.
Una volta scelto volontariamente di –Evitarlo- il difficile deve ancora arrivare. Infatti, come vi sarete accorti, navigando tra JobsOla, Mostri e Lavori Cretini, molti Stage Gratuiti sono travestiti da Lavori Seri la cui retribuzione (inesistente) è, come indicato, da valutarsi in base all'esperienza.
Be'.. anche se avete alle spalle un Master alla Bomboni, un anno di collaborazione come giornalista free-lance e un soggiorno Erasmus di sei mesi a Capo Nord, faranno di tutto per farvi apparire inesperti.
"Hai mai progettato un comunicato sull'approdo dell'uomo su Marte?"
"Ti sei mai trovato ad intervistare un soldato U.S.A. ad un passo dal suicidio?"
"Sei mai stato ospite del Papi e/o del Papa?"
Ovviamente, un po’ sconsolato sarai costretto a rispondere di no e a sentirti un neolaureato, con quel NEO che ormai è diventato un foruncolo enorme e nero che ti grava sulla testa.
A questo punto potresti cedere alla tentazione di incenerirti il capo ma –Evitalo- e prova piuttosto a dare fuoco al Capo.
Al tuo sguardo un po’ avvelenato e depresso, l'Adolf di turno proverà a convincerti che comunque non devi preoccuparti, perché finalmente hai incontrato il tuo Salvatore, colui che farà esplodere il tuo già palpabile talento, grazie all'unica cosa che ti manca: la Formazione.
Il discorso paternalistico ti aiuterà di certo a prendere in mano la situazione.
Come reagire? Cosa rispondere?
Potete prendere esempio dal ragazzo di questo film.
"Lei mi sta proponendo di lavorare gratis giusto?
Ma vi rendete conto che mentalità?
E io come vivo? Mangio il mio straordinario talento?
(..) Ma basta, basta. Mettetevi nei panni di chi vuole lavorare, come voi.
Lasciate qualche cosa anche agli altri".
Gli StRagisti sono arrivati anche al cinema. Avete un cachet anche per me?
La situazione comunque è molto meno surreale di quello che si dica in questo salotto di tivvù.
Il tailleur della tesi
Il giorno in cui mi hanno proclamato Dottoressa in Scienze della Depravazione indossavo un tailleur nero. Sembravo un hostess rispettabilissima con i miei 7 centimetri di tacco inesperto.
Ho rischiato di cadere dal palchetto per famiglie pur di dimostrare che l'abito non fa il monaco.
Ma eccomi qui, a quasi due anni di distanza, per riesumare la veste del rito di entrata al mondo del Superlavoro.
Oggi c'è un incontro importante. Il primo con un cliente che vuole acquistare il fantastico pacchetto Comunicazione Palazzo Kabul S.r.l.
Solo per lui il prezzo è di 5000 euro mensili + IVA, pagabili in 2 comodissime rate.
E a me, Luce StRagista, arrivano i soliti 800 spiccioli a Pre-Getto, da finta Free-Slave-Lance.
Dlin, dlon. Adolf entra nell'ufficio Der Cliente de Roma con un gessato da videogame che ben si adatta al suo naso imbiancato e al suo fare da gangster.
Io stringo il portatile, i denti e spero l'affare si concluda in fretta, in modo da poter evitare il gentilissimo passaggio in auto del mio Capo dei Capi ("nel caso in cui fare tardi io accompagnare te in quel di Periferiland. Io non conoscere questi luoghi ai confini della realtà. Io essere uomo di marketing, io dovere scoprire nuove frontiere raggiunte dall'essere DISumano").
"A belli. Sedeteve qua. Pijiateve un caffè. Parlamo mejo con la bocca impastricciata"
Impiastri.. che? Bah!
"Io so Cliente de Roma e vojo er lavoro fatto bene. Devo uscì dappertutto. Tutti devono conosce chi è Sor Compare de Roma. Io vojo apparì sulla tivvù, sulla radio e pure sui Computer. Me dovete portà da Vispa!"
Da chi????
Adolf sorride. Prende appunti. Er Cliente de Roma, nonostante la sua goffaggine, ha una scuola di modelle e per farla arrivare in alto è disposto a rifare il sottoscala di Palazzo Kabul.
"Ve faccio vedè io. Se voi me portate i clienti, io ve ce ricopro d'oro! Ve faccio lavorà in una regggggia! Ma me dovete portà le pischelle. Andatele a cercà. Oggi tutte so laureate, ma sotto sotto vojono fa le veline. N'è vero signorì?" dice Romolo, sicuro di trovare conforto.
Adolf mi squadra, fino al cavallo del tailleur.
"Eh. Uhm. Bè. Sì diciamo… più o meno" confermo titubante.
" Lei quanto je dà a sta ragazza? Je darà ar massimo 1000 euro. Una velina che sta da Vispa sa quanto prende? Ma morto, ma morto de più. E chi ve lo fa fa'… me dico sempre io! Io le pischelle mie le tengo tutte in mezzo ar Core Giallo Rosso che c'ho. Le aiuto a fa carriera, je vendo le foto, pago pei provini, so il loro Papmalione!"
Adolf si è stranito, lo capisco dall'occhio con il dollaro semichiuso.
"Io trattare molto con rigore mie dipententi. Ora suoi genitori stappare bottiglia di Sciampagna Lavanda per suo Contratto Rinnovato. Oggi piccolo imprentitore investire davvero su giovani generazioni… poi, certo, se queste ragazze italiane volere fare veline… io potere vendere comunicato a stampa e dire che il mestiere più desiderato essere Velina Vispa…"
Ah il business! Quanto c'è ancora da imparare! Dovrei essere Stagista a Vita per capirlo. Peccato aver scelto la Vita da StRagista!
Ricordo ancora il primo giorno in cui indossai il tailleur. Quando il mio relatore King Arthur disse ai miei genitori che avrei cambiato il mondo.
Per ora sembra tutto uguale, dalla Germania passando per Roma.

L'amico ritrovato
Cari amici stagisti,
il magnanimo Adolf mi ha rinnovato il contratto. Suonerebbe come una buona novella se il suddetto contratto non fosse a Pre-getto e non durasse sei mesi.
Ma le vie per raggiungere la felicità sono infinite e così io non demordo e continuo a sperare che qualcuno, da qualche parte, in questo Belpaese scaduto sia disposto ad offrirmi qualcosa in più.
Il destino vuole che proprio il giorno in cui ho letto, firmato e sottoscritto quei tre fogli di carta che mi dichiarano falsamente libera da ogni vincolo di presenza e orario, MI Chiamano.
"Buon Happy Hour! Parlo con Luce StRagista?"
"Sì, dica pure"
"Noi siamo un'agenzia di comunicazione contemporanea crossmediale postmodernamente integrata e abbiamo ricevuto il suo curriculum laborum et studiorum. Saremmo interessati ad incontrarla per un meeting, magari davanti ad un bel drink".
"Ooook"
"Porti con sé il suo portfolio e non se ne pentirà"
Da fuori l'agenzia ha poco di creativo. Si trovano in un palazzo vecchiotto al centro di Roma e l'ascensore che mi deve condurre fino al 5° piano gracchia e cigola con la sua cintola pericolante.
"Dlin-dlon" fa il campanello dorato.
Ad aprirmi il Direttore Creativo, un ragazzo totalmente estraneo al contesto arrugginito e serioso dell'edificio.
Capello spettinato alla finto-disinvolto-che -ha-trascorso-almeno-2-ore-davanti-allo-specchio-per-il-parrucchino-alternativo, jeans consumato e maglioncino blu.
Nonostante non debba fidarmi perché sono ad un torpi-colloquio, il Direttore Creativo, per la giovine età e per la trasandata eleganza, mi fa sentire a mio agio.
Parlo liberamente di me: la laurea, i sogni, i progetti, il primo stage, il secondo stage, il terzo stage, il corso di uncinetto, il master in italiano corretto, il contratto di sesso occasionale, il Pre-getto di buttarmi dal Tetto. Dico tutto e lui appunta.
Mi chiede cosa so di loro. Mi chiede perché vorrei candidarmi per una posizione di Grande Creativa Copywriter Postmoderna Crossmediale. Scruta con attenzione il mio portfolio (forse mi guarda anche nelle tasche e intuisce che sono sul lastrico).
Dopo il mio outing anche il Direttore Creativo vuole fare il suo e diventa l'amico ritrovato che ho sempre sognato.
"Cara Luce, mi permetto di darti un consiglio. Perché vuoi provare con la pubblicità? Sei così portata per un ruolo editoriale e redazionale che… non capisco perché vuoi puntare a questo! Non mi capacito di questa tua scelta insensata. Continua a lottare per la tua strada, non imbatterti in altri sentieri più tortuosi!"
Caro Direttore Amico Ritrovato capisco la tua premura, il tuo senso critico, il tuo estro, ma perché NON TI FAI UN PACCO DI CAZZI TUOI?
"Luce, io per correttezza devo sentire anche altre persone, ma entro la prossima settimana ti farò sapere se il tuo profilo creA-Tipico corrisponde a quello di Grande Creativo Copywriter Postmoderno Crossmediale da noi ricercato ".
Il mio amico ritrovato ha visto talmente a fondo nel mio portfolio da pensare che esso sia talmente vuoto da farmi accettare qualsiasi pacchetto a scatola chiusa (tranne quello di AFFARI SUOI). Così non si è interrogato su quanto guadagno ora, non mi ha chiesto che tipo di contratto sarei disposta a firmare, non mi ha parlato degli orari di lavoro.
Non si accettano le caramelle dagli sconosciuti, figuriamoci i saggi consigli dei Direttori Cattivi!

Cena di gala
Filiberto mi ha portata a cena in un ristorante shock. Nel parcheggio un addetto alla vigilanza mi ha chiamata "signora" e ora un cameriere avvolge la bottiglia di vino bianco con un tovagliolo ricamato.
Domani scade il contratto a Pre-Getto e Adolf, amante del finale a sorpresa, non mi ha comunicato quale sarà il mio destino. Nonostante tutto io sono a cena in compagnia dell'alta borghesia romana.
Il Figo Patentato parla dell'ultimo film che ha visto e di quegli effetti tridimensionali che… noi-vecchi-bambini-di-una-volta-ce-li-sognavamo! Poi fa un volo pindarico e torna all'attualità, al fatto che conta più avere sul Curriculum una Escort e un Trans piuttosto che uno Stage.
Io intanto mi faccio due conti in tasca:
Acqua naturale 2 euro
Bottiglia di vino 12 euro
Bruschetta al pomodoro X 2 5 euro
Pizza Margherita X 2 14 euro
Tortino al cioccolato 4 euro
Alla faccia della grossa gggrisi! Il giovedì sera il ristorante è pieno e uno Stagista e una Pre-gettista StRagista scialacquano la loro paghetta.
Al mio conto aggiungerei anche il coperto, ma Filiberto mi sorprende.
"Credo che io e te Luce dovremmo concretizzare. Tu hai bisogno di una persona accanto che ti protegga. Io sono qui al tuo fianco perché tengo a te, ti stimo. Io voglio portarti via da Palazzo Kabul s.r.l."
L'immagine del Paladino degli Stagisti che con il suo destriero conduce la principessa Pre-gettista verso la Stabilità, puzza di naftalina.
La donna che stira cantando è acqua passata. Ora mi vogliono Independent Woman in carriera con la mestruazione che non scompare per una lauta Maternità.
Sono una StRagista in Carriera. Non ho bisogno di nessun Paladino.
Ma ancora non posso permettermi un euro di mancia. Quindi Filiberto, fai il Principe, paga la tua parte.











