Stage o StRage? Il Blog della Stagista

Acidella

Cari amici StRagisti,

a volte ritornano.
Succede che, in alcuni casi e per altri segni del destino, un'azienda ti convochi più di una volta per fare un colloquio. Magari è una Essepià e di te nemmeno ricorda l'ombra, forse ha bisogno della tua figura per un'ulteriore posizione oppure… volesse il Cielo che abbiano pensato di proporti un'offerta migliore!

Allora che fai? Togli dalla naftalina il solito tailleur della tesi, impiastri i capelli, ti rifai il trucco e imposti il cervello su Rewind per il colloquio: Luce StRagista, il ritorno.
Ma stavolta ad attenderti non trovi l'HR Specialist Veramente Umana, né il responsabile che sa il fatto suo, bensì incontri Acidella.

Mi accoglie con un sorriso sinistro e l'occhio da pesce lesso. Mi stringe la mano fluida e proclama: "Io sono Acidella, la donna in carriera per Eccellenza. A 12 anni ho iniziato come rappresentante di classe, a 16 ero Totem delle Lupette. Ho tre lauree alla Luiss Vouitton, un master alla Bamboccioni e sono iscritta all'Albo dei Capi Acidi Professionisti. Attualmente ricopro la posizione di Communichesciòn Socilalizzesciòn Viralesciòn General Manager all'azienda SuperMegaUltra s.p.a".

Parla e parla, sciorinando perle del linguaggio aziendale oscure ai più, nonostante io mi proclami esperta in materia. Vorrei aprire il mio taccuino e prendere appunti, almeno per non far rimanere indietro i miei amici stagisti. Ma ella sta talmente avanti che mi anticipa: stende davanti ai miei occhi perplessi un foglio quadrettato e inizia a disegnarmi con estro la sua posizione aziendale. Con una palla al centro e mille frecce che la circondano, mi fa capire che Acidella si relaziona con tutti: con i tecnici, i commerciali, i produttori di idee, persino con l'Aldilà. Ha bisogno di qualcuno che l'aiuti a indirizzare questo flusso direzionale e a non trovarsi qualche dardo infilato dove non batte il sole.

E qui spunto io.

Dopo l'introduzione alla sua carriera strabiliante, ecco il mio più modesto turno.
Parlo di me, della mia attuale esperienza di lavoro, come richiesto.
Ma niente, Acidella non è contenta. "Fai comunicazione online o web communication? Sei per l'accessibility o preferisci l'usability? Non mi sembra che lei lavori per obiettivi". Il tutto condito da "Sbuff…", "Bleah", "Sput!" e un annoiatissimo "Sgrunt!"

Ma, nonostante tutto, supero la conversazione a ostacoli e mi promette che si rifarà sentire. Stavolta però non mi basta e timidamente provo a mormorare: "Acidella, non per cattiveria, ma che proposta mi fate questa volta voi della SuperMegaUltra s.p.a? ".
O-v-v-i-a-m-e-n-t-e si infastidisce.

"Questa micragnosa di Luce StRagista non si accontenta di lavorare per SuperMegaUltra s.p.a. punto e basta?" dichiara con gli occhi.
Mi spiega che la filosofia di SuperMegaUltra s.p.a. è quella di assumere le persone in qualità di collaboratori occasionali. Insomma, la solita storia trita e ritrita: riesce a farmi un'offerta ancora più crea-tipica di quella di Adolf.
E io, candidamente e a chiare parole, declino.

Acidella è impressionata, scandalizzata: una micragnosa Luce StRagista le ha fatto perdere quel prezioso tempo che avrebbe potuto impiegare per direzionare i flussi aziendali verso la ricchezza e il guadagno.
"Non può aver detto no, non può aver detto no" ripete nella testa da Disperate Careergirl.

Allora apre il piccolo frigo bar sotto la scrivania da Communichesciòn Socilalizzesciòn Viralesciòn General Manager, prende un cucchiaino in plastica e apre il suo Yogurt e tuona: "Sta alle persone saper scegliere se lavorare in una grande azienda  o in una micragnosa Palazzo Kabul s.r.l. senza obiettivi di crescita".

Acidella ce nasci, non c'è niente da fa…

 

Corsi di formazione travestiti da annunci di lavoro

A Settembre cadono le foglie, si lava via l'abbronzatura ma gli annunci sOla continuano a spuntare rigogliosi. Secondo un'attenta indagine della qui presente Luce StRagista, questo è il periodo più fecondo  in cui le agenzie webmarkettare, i sottoscala creativi e le esseppià della Sincerità Riunita vanno a caccia di giovani menti sfigate.

Accanto agli stage gratuiti, alle collaborazioni a Pre-Getto e a quelle di Sesso Occasionale, si rafforzano sempre di più i Finti Lavori Formativi.
Dallo 0 a.C. fino a poche decine di anni fa, il giovane neolaureato per partecipare al rito di iniziazione che prevedeva l'ingresso nel mondo  del lavoro doveva inviare il suo civvù, sostenere il colloquio conoscitivo, raccontare delle sue attitudini per poi arrivare ad ottenere la dovuta ricompensa.

Con l'avvento dell'era contemporanea, la SGOBBAlizzazione, la SCROCCAlizzazione di massa e INTERInet, si è affermato il fenomeno dello Stage. A questo punto il neolaureato ha subito una vera e propria massificazione, divenendo un prodotto commerciabile. Insomma si è passati dall'Homo Sapiens Sapiens, chiuso nella sua torre eburnea, ad un vero feticcio della pop-art. Le prestazioni venivano offerte gratuitamente per periodi ben superiori ai sei mesi, il tutto per permettere al cucciolo della specie di accedere all'Agorà della Società.

Ai giorni nostri però assistiamo ad un'evoluzione avveniristica, paragonabile almeno al passaggio dalla teoria geocentrica a quella eliocentrica. Se un tempo, infatti, si credeva che il giovane dovesse diventare parte dell'ingranaggio dell'azienda, ovvero un suo produttore, oggi questa visione viene totalmente ribaltata. Per arrivare ad occupare un posto nell'Agorà, il giovane deve prima essere consumatore dei beni prodotti dall'impresa a cui aspira.

E così al colloquio vengono sgretolate, in un attimo, tutte le sovrastrutture costruite negli anni dell'università.
"Hai avuto esperienza di management di un team specializzato nella produzione di beni di importanza mondiale? …Non basta averle studiate queste cose, sai?!"
"Hai mai intervistato il Premio Nobel per la pace a poche ore dalla cerimonia?"
"Quante pubblicazioni puoi vantare all'interno della comunità scientifica? Tralasciando la tua tesina, ovviamente…"

Nonostante il quadro si faccia fosco, niente è perduto. Il giovane neolaureato può contare su un corso offerto ( A PAGAMENTO) dalla giovane azienda che fornirà tutti gli strumenti necessari per tornare al passo con i tempi ed occupare la posizione mancante.
E così se lo stage consentiva un tempo di lavorare gratis, oggi con lo Stage+Corso Formativo si lavora a pagamento. E stavolta a pagare non è l'azienda, bensì il lavoratore.

Si forma così una generazione di tuttologi, estremamente flessibile, adattabile, di certo pronta a sopravvivere alle glaciazioni, al surriscaldamento terrestre e all'effetto serra. Almeno fino al prossimo Big Bang dei Pigs.



Maiale_stagista

Stagista, il ritorno

Cari StRagisti,

eccomi di ritorno dalle vacanze estive. Sono stata vacante dall'ufficio per 15 giorni netti, corrente mese. Adolf è stato lapidario: "Non contattare me quando io essere in barca a vela. Io avere bisogno di non pensare a tua faccia mentre striscio controvento".
E io, da brava stagista, non ho chiamato, non ho inviato e-mail, non mi sono illuminata con prepotenza su Scaip. Il tutto nonostante le scartoffie indecifrabili rilasciate sulla mia scrivania.
Così oggi il tanto atteso ritorno ha assunto caratteri mitologici.

Avrà imparato il nostro eroe ad esprimersi in italiano corrente?
Avrà litigato con il suo amico immaginario, il regista del Grande Fratello?
Avrà capito di non essere il vero Adolf, ma una sua mediocre reincarnazione?

Tremano le fondamenta di Palazzo, scretcha il condizionatore e, quando meno te lo aspetti, ecco il Capo dei Capi tornare all'ovile con il viso color cacarella.
"Luce, io e te dovere parlare. Io avere messo a punto grandi piani per stagione autunno - inverno 2010/2011 ".
Niente da fare, siamo passati da Adolf al Diavolo veste Prada.

"Io dopo estate avere fatto epurazione, ma mia pulizia etnica non essere finita. Io dovere eliminare altri dipententi non intispensabili. Io mettere annuncio su Lavori Cretini, Mostri e JobSOla. Tu non dire niente a colleghi. Non fare pucci-ucci-pucci. Uno contro tutti, tutti per uno" tuona il moschettiere del Re.

E così eccomi sul groppone una collega col mutuo a carico e un altro con il micino che sta male. E Adolf vuole che sia io a innescare la miccia della camera a gas, perché lui non ha abbastanza la faccia da culo, nonostante il color cacarella.

Ma io ho pronto un piano B. Se non puoi combattere il nemico dall'interno, combattilo dall'esterno, oppure se non puoi combatterlo, confondilo. Sferro un colpo da una parte, uno dall'altra, lo distraggo, lo intorto e gli faccio perdere il controllo.

Vorrei rivolgermi a qualcuno. Ehi lassù c'è nessuno?! E' la particella di Odio che parla. C'è anche per noi un po’ di Libertà? Un 0,2% di Onestà? Niente, nessuno risponde. Il Dio è impegnato ad andare in Camping con un amico che viene da molto lontano, i Sindaddormentati fanno sciopero solo di Venerdì e se c'è ponte. La mia voce, quella della debitrice e il miagolio del gatto fanno un eco lungo e lontano lontano.

 

Dartagnan

Il linguaggio aziendale

Cari amici StRagisti,

paradossalmente l'estate a Palazzo Kabul s.r.l. è stagione di potatura. I rami secchi vengono tagliati e i Pre-gettisti che vogliono trascorrere due settimane sulle spiagge di CapoScotta, sono invitati a villeggiare tutto il mese o anche di più. Al limite, ma proprio al limite, ci si rivede a settembre.

Il caro Adolf ci tiene a far girare l'economia turistica e così ricicla i vecchi per cercare alberi nuovi, belli, resistenti e meno logorati dal tempo.
I piselli novelli vengono accolti bene nell'azienda, con tanto di pranzi e reverenze iniziali.
Partecipano al corso di logopedia societaria e imparano a pronunciare sillabe prima sconosciute.

Per iniziare viene insegnato loro il termine "briffare". Sembra simpatico, il suono ricorda il baffo di Adolf e il suo mezzo sorriso lampadato del primo colloquio. Si procede con la "conference call" che altro non è che una chiamata via Schipe dove si sente lo sputacchio nella cuffia.


Il ROI invece ha poco a che fare con narcotrafficanti e terroristi (nonostante il naso imbiancato di Adolf desti sospetto). Corrisponde semplicemente a quanto ritorno ottiene il vostro Palazzo Kabul s.rl. dal lavoro gratuito stagista.

Il PM a cui dovete far riferimento non è un magistrato grazie al quale far valere i vostri diritti, ma il tutor a cui dovete rendere conto del livello di apprendimento raggiunto. Alla fine dell'esperienza dovrete essere maggiormente SKillati, ovvero diventare dei Serial Killer Paranoici. Il tutto ASAP. As soon as possible.

Lavagna stagista

Uno stagista su mille ce la fa, ma com'è dura la salita

Cari amici stragisti,
in questo anno e mezzo di Luce StRagista ne ho visti di colloquianti, cacciatori di tester e showman/intrattenitori delle agenzie intratterinali. E c'è solo una domanda, o meglio un'affermazione, a cui non ho mai saputo rispondere.
Alla fine del colloquio, dopo la (mancata) proposta economica, gli esaminatori di civvù di solito sembrano giustificarsi con "sì, è uno stage ma…. se sei davvero bravo poi l'inserimento arriva…" (© I Legalizzati) oppure "Le persone in gamba ce la fanno sempre. Tranquilla!"( © I Sinceri Riuniti), "Se diventi intispensabile, forse dopo i 6 mesi, tu potere restare in Palazzo Kabul s.r.l." (© Adolf).
Insomma, se vuoi strappare un contratto a Pre-getto, a prestazione occasionale (niente di sessuale… state tranquilli!) devi mostrarti Brava, Indispensabile e con una bella Gamba. Una BIG Stagista.
Ma nella categoria gggiovani di oggi, di BIG ce ne sono davvero pochi. Almeno a sentire i numeri dell'ultimo sondaggio condotto da Isfol e La Repubblica degli stagisti.

Il 52,5% degli stage si conclude con una stretta di mano ( o con il gesto dell'ombrello da parte dello stRagista) e nel 17,4% con un prolungamento dello stesso. Il 6,4% degli StRagisti ottiene un contratto a Pre-Getto e il 6,8% una collaborazione occasionale. Solo il 5,6% raggiunge il traguardo di un contratto a tempo determinato e un fortunatissimo 2,3% l' indeterminato.


E per diventare BIG, ma very BIG bisogna ripetere l'esperienza più e più volte. Del resto repetita iuvant… fino alla soglia dei 30 anni. Davanti ad un 48% di stagisti che ha svolto un'unica esperienza di stage, il 33% ne ha fatti due, il 13% tre, il 4% quattro, l'1% cinque e un altro 1% più di cinque stage.

Ma se anziché provare la difficile carriera di BIG, si tentasse direttamente di entrare nel difficile mondo del lavoro? Beh le offerte si fanno ancora più limitate visto che tra il 2008 e il 2009 le offerte di stage sono aumentate del 30%, mentre quelle di lavoro sono diminuite del 45%.

Non resta allora che aspirare alla carriera da StRagista, facendo i conti in tasca con pochi spiccioli. La maggior parte degli stagisti (52%), infatti, non riceve nulla, a parte la gloria. Il 17,3% percepisce tra i 500 e i 250 euro, il 14% meno di 250. I Paperini sono, invece, gli stagisti che ottengono tra i 500 e i 750 euro (11%) e oltre i 750 (5,3%).

Insomma non è vero che tutti i BIG ce la fanno. Il 2,3% ce la fa, ma com'è dura la salita…

 

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