Stage o StRage? Il Blog della Stagista
"Io essere imprentitore"
Questo fine settimana ho approfittato del tanto atteso caldo per imbottigliarmi nel traffico e cercare di raggiungere il mare oleoso di Roma.
Io e Sheila abbiamo tirato fuori dall'armadio le nostre borse di paglia e infilato dentro Toppe Girls, Donna Emancipata e due teli scoloriti.
In un attimo il sole ci ha cotto la pianta del piede, mentre tentavamo di farci largo tra gli sfollati di Periferiland e i bagnanti in prova per Porto Cervo.
Nel chiacchiericcio domenicale, durante le nostre letture subculturali, Sheila mi ha raccontato che il suo piccolo studio va piuttosto bene.
La mia migliore amica, dopo aver recuperato gli stipendi arretrati dal suo ex capo l'Architetto-Povero-con-la-Barca-Attraccata-al Pillionaire-e-tanti-prestanome, si è data alla libera impresa.
Adesso va a lavoro con la ventiquattrore e la gonna sotto il ginocchio e, per darsi un tono, lascia in giro il biglietto da visita fotoscioppato.
La vedo felice e con la chioma splendente, senza doppie punte. Proprio come una modella di Donna Emancipata. E sono contenta di conseguenza. E accetto di ascoltare di fatture, dare e avere e netto a pagare anche di domenica.
Nel gossip da ombrellone vengo a sapere che anche Robertina ha deciso di aprire la partiva IVA OK Il Prezzo E' Giusto e arrabatta lavori e lavoretti di web marketing. Il vicino di casa, l'insegnante di aerobica, il ragazzo della porta accanto… tutti i promotori di se stessi hanno bisogno di lasciare la loro traccia nel grande calderone del web. E Robertina incassa un po’ di più di quel rimborso spese da stRagista.
Io le dico di Jacopo. Anche lui libero professionista, a Pre-Getto, con poca flessibilità di entrata e di uscita dal lavoro, ma tante possibilità di sviluppare una vita dinamica, dove ogni sei mesi è in atto una piccola rivoluzione.
In fondo siamo proprio due ragazze fortunate. Siamo circondate dalla gente giusta, da liberi professionisti e piccoli imprenditori. La classe A della società.
Apriamo il nostro portapranzo, quello che ci portiamo a lavoro, riciclato in un giorno di festa. Accendiamo la radio e sentiamo il Radiomare gracchiare che va tutto bene. Noi della classe A dobbiamo solo stare attenti alla nostra privacy. Si sa, la gente "comune" è curiosa dei fattacci di chi sta sulla cresta dell'onda.

Scuse per assentarsi dal lavoro e sostenere un colloquio
Cari amici stRagisti,
ai tempi della gggrossa gggrisi è molto difficile ricevere un appuntamento per un colloquio. Ma cosa ancora più complessa, è riuscire ad inventare una scusa plausibile per intortare l'Adolf di turno e convincerlo a concedere qualche ora di permesso.
A Palazzo Kabul s.r.l., anche se il contratto a Pre-getto prevede l'assenza di qualsiasi vincolo di subordinazione, è considerato immorale allontanarsi dall'ufficio per motivi sospetti.
Ad Adolf gli si scuotono i baffetti e a Pierino gli si ammoscia lo "Wazzappp" motivazionale sul nascere.
Ed allora, per sopravvivere a questa ingarbugliata situazione, ecco una serie di scuse pronte in padella per giustificare un'assenza dal luogo di lavoro ed affrontare serenamente un colloquio:
1) La classica visita dal dentista. E' un ever-green. Certo, trasuda scarsa creatività, ma di solito, non so perché, non chiedono mai il certificato medico. Può essere ottimale soprattutto se prevedete che l'iter di selezione per il vostro potenziale lavoro sia abbastanza lungo. Si sa che quando si entra in uno studio dentistico, infatti, non se ne esce se non prima di 2/3 mesi.
2) Genitori da accompagnare all'aeroporto. Da utilizzare con la dovuta cautela: nel caso in cui vi rechiate in ufficio in autobus o non sappiate guidare, allora è sicuramente da evitare. In tutti gli altri casi si adegua perfettamente.
3) Appuntamento con il relatore della tesi per un'imminente pubblicazione della vostra opera di fine percorso accademico. Questa scusa si addice particolarmente a StRagisti e a neo-pre-gettisti che hanno concluso da poco l'università. Aggiunge anche un tocco di erudizione al lavoratore automa ehm… autonomo.
4) Visita ginecologica (o andrologica). Crea un momento di leggero imbarazzo e per questo non suscita ulteriori richieste di chiarimento. Attenzione per chi ha un contratto determinato o indeterminato: il vostro Adolf potrebbe temere di dovervi pagare la maternità e correre ai ripari.
5) E se proprio non c'è scusa che tenga…. Provate a fissare il colloquio in un orario successivo a quello di lavoro. Tuttavia non tenetevi stretti con i tempi. La maggior parte degli Adolf di oggi è convinto che chi esce alle 18.01 non è sufficientemente attaccato al lavoro, non è corporate-friendly e va un po’ troppo sopra le righe. Insomma, un simpatico escamotage per non pagare gli straordinari e farci sentire lo stesso felici e contenti.
Un'ultima accortezza. Ricordatevi di riporre accuratamente il tailleur della tesi alla naftalina nella vostra 24 ore e di recarvi per tempo nel primo cesso piscione di MecchèDonalz per fare il cambio d'abito.
E poi… in bocca al lupo!

E-mail interview
Cari amici stRagisti,
nell'epoca delle Agenzie Intratterinali in cui un colloquio diventa un'interview e il contratto atipico è consuetudine, bisogna essere pronti ad affrontare qualsiasi prova per ottenere un posto nel magnifico mondo del quasi-lavoro.
Non basta inzeppare il curriculum di stage, esperienze a pre-getto e Master in Tuttologia. E' d'obbligo essere aggiornati sulle ultime tecniche utilizzate dai selezionatori del personale e dai cacciatori di tester.
L'ultima frontiera del placement è rappresentata, come ben sappiamo, dalle Aste al Ribasso.
In questo caso l'azienda I legalizzati s.p.a./ I buonisti s.r.l./ Associazione Sinceri Riuniti pubblica un annuncio su uno dei tanti portali gratuiti di lavoro (vedi JobSola o Lavori Cretini) e raccoglie i Curricula StRagiorum che sopraggiungono.
Lo scopo è quello di individuare il candidato che offre il prezzo più basso per svolgere la mansione richiesta. Da qui il nome identificativo di "Asta al Ribasso".
E' proprio in questa delicata fase che viene utilizzato lo strumento più innovativo, strabiliante e all'avanguardia per selezionare il personale. Un qualcosa che se fosse venuta in mente, all'epoca, a Ford, ai Motivazionalisti e ai Giapponesi Tontoyisti adesso staremmo tutti con un bel lavoro sotto il sedere e con la gioia di poter sfruttare al meglio il nostro ozio creativo.
Nell'era del lavoratore crea-tipco postmoderno non c'è bisogno di un colloquio conoscitivo, né tanto meno è necessario recarsi in azienda a guardare in faccia (nemmeno tanto bella, a volte) la gente per la quale si lavora. Oggi siamo così smart e cool da affrontare un colloquio via e- mail e ottenere, nel pacchetto tutto-compreso, anche il contratto.
Ecco a voi, un esempio (riferimenti a fatti realmente accaduti e a persone esistite o esistenti, come al solito, sono puramente casuali):
"Gentile StRagista,
Abbiamo una posizione aperta come on-line copywriter nella nostra azienda. La retribuzione ammonta a 3 euro per ciascun elaborato. Al sito daremo ampia visibilità nel network ed è per questo che cerchiamo una persona preparata. In allegato troverà il nostro contratto standard per cominciare a sfogliarlo. Se accetta la collaborazione con la nostra redazione aspettiamo il suo contratto firmato via mail o al fax al 666.666.666, il numero del diavolo".
Ringrazio F. per avermi scritto e per aver segnalato a tutti noi StRagisti e Pre-gettisti l'e-mail interview. Mi raccomando preparatevi :
- Nessun errore di battitura
- Attenzione alla formattazione
- E in allegato un video-curriculum, come quello sottostante
Watch dog
Dalla lunga strada che da Periferiland porta alla Sgarbatella incontro strade, facce, persone ed odori. Sul mio autobus sgangherato delle 6.45 c'è chi ha già in petto la voglia di litigare.
Io sono muta come un pesce e lascio galleggiare i miei pensieri iniziati in una tazza di tè.
Alla stazione trovo un omino di blu vestito, chiuso a sua volta nei suoi auricolari e nel suo oblò, dove si annoia un po’.
Mi dà un giornale gratisss e siccome è gratisss io me lo piglio.
Tante mattine ho avuto la soddisfazione di trovare il mio comunicato stampa inventato in prima pagina.
Mi guardo i fantasmi che lo leggono, scruto per capire se arrivano fino all'ultimo rigo.
Vigilo sulla concorrenza, vedo se i Lupi in Pelliccia all'opposizione sono stati in grado di alzare il tiro e di svendersi più di me.
In copertina c'è l'oroscopo che una volta stava alla fine. In seconda pagina c'è una tizia a cui è scoppiata una tetta durante un talk show letterario. Poi 10 pagine di uffici stampa.
"Le pellicce di lupo grazie al fenomeno della nube vulcanica, andranno di moda anche in estate"
"Scienziati e scientology hanno assicurato che chi beve Cacca Cola avrà meno intoppi nella vita"
e via dicendo.
All'ultima pagina, accanto alle manifestazioni "acculturali" del week-end, ci stanno gli articoli di questi 4 giornalisti raccomandati che hanno ancora poche ore per parlare.
Sembra che solo io e Jacopo ci preoccupiamo per un tetto in affitto perché Gli Altri hanno vinto la casa con il Gratta e Vinci.
I watch dog hanno raccontato di averli intercettati, mentre parlottavano al di fuori della ricevitoria.
Erano felici e se la ridacchiavano del fatto che, mentre mezza Italia è sotto il terremoto, loro hanno vinto una bel posto al sole al Gratta e Vinci. Ponzi-ponzi-po-po-po.
Ma arriva il momento che anche i cani da guardia la smettano e si mordano la coda. Del resto se uno è fortunato e non vuole condividere la propria vincita con amici e parenti è pure giusto che questi 4 ultimi giornalisti si facciano i fattacci loro!
Ed è così che alla verità, alla pertinenza e alla completezza dell'informazione (e a tutte le altre belle cose che insegna Esseddiccì) hanno messo la museruola.

Si lavora per Soldi
Stasera avrei voluto raccontarvi come si scrive una lettera di dimissioni pre-gettista, come ci si presenta davanti ad Adolf con orgoglio stagista e come si taglia la corda in grande stile. Eppure, non me ne vogliate, miei cari stagisti, stasera non posso rivolgermi (direttamente) a voi.
Quando si arriva alla 299esima cancellata di Palazzo Kabul s.r.l. e improvvisamente si è costretti a sterzare e a tornare indietro, è come trovarsi in quel cinematografico tunnel che separa il mondo dell'aldiquà da quello dell'aldilà. Non che io, in quanto Luce StRagista, abbia mai vissuto un'esperienza paranormale, ma vi assicuro che vivere 40 ore alla settimana con la reincarnazione di un dittatore fascista, in un Bel Paese scaduto, ha ben poco di ordinario.
Pensate che adesso nel Bel Paese Scaduto, i Capi dei Capi sono arrivati a credere a tutte le fandonie delle Agenzie Intratterinali. Sì, proprio quelle che mettono in vetrina gente incravattata ai posti di partenza di una pista da corsa.
I Capi dei Capi sono ormai convinti, infatti, che si lavori principalmente per sfidare i propri limiti umani e seguir virtute e canoscenza. Quel che conta è realizzarsi davvero. Sentirsi come la donna della pubblicità della Lines che, nonostante i limiti di "quei giorni", riesce a fare la ruota, la verticale e a camminare sui palmi delle mani sopra i carboni ardenti.
Niente di tutto questo.
Ancora oggi, come è stato dal momento del Big Bang su questa Terra, si lavora principalmente PER SOLDI. E cari Capi dei Capi, questo ve lo devo proprio confessare.
E' vero, noi stagisti siamo stati bravi. Abbiamo letto ed imparato la guida sul perfetto Curriculum StRagiorum degli Editori Arricchiti Riuniti e abbiamo recitato la parte di quelli che amano sfiorare il luccichio della ribalta senza interessarsi del cachet. Ma probabilmente nessuno di noi avrebbe creduto che voi, dall'alto della vostra esperienza, avreste prestato fede a cotanta commedia.
E invece no, siete ingenuotti, pucci.. pucci, che carini!
Io, Luce StRagista, invio il mio civvù, recito la mia parte, mi concentro sugli interessi personali, sulla motivazione, sugli obiettivi e… SPA-TA-PAN! Supero il Colloquio con tanto di applausi e strette di mano. Ma cosa accade?
Accade che è il periodo in cui c'è Grossa Grisi. Accade che io so' Ggggiovane. Accade che lavoro in una piccola micragnosa azienducola con un contrattino da parrucchiera di lupi in pelliccia. Accade che bisogna prenderli per la gola i disperati.
Ed ecco che i Capi dei Capi, convinti che NON si lavori PER SOLDI, mi propongono meno euri netti di Adolf, con un contratto per giunta peggiore (e non era facile!).
E io nel Bel Paese Scaduto, raccimolo le scartoffie, il mio contratto alla meno peggio e torno dritta alla prima cancellata. Ancora nessuno ha pagato il mio riscatto.











