Stage o StRage? Il Blog della Stagista
Stagista in fuga
In ogni buon carcere che si rispetti esiste un piano anti evasione. A Palazzo Kabul s.r.l., oltre alle mine antiuomo, la scarsa illuminazione e le finestre irraggiungibili, si utilizzano raffinate tecniche psicologiche.
D'altronde il caro nostro amico Adolf è esperto in marketing del dipendente, sociologia stagista, cibernetica stakanovista e paraculaggine acuta.
Come fare ad evitare che cotanta esperienza e perizia fungano da trappola al giovane stagista pre-gettista?
Basta seguire le seguenti accortezze:
1) Quando il vostro Adolf dice "Tu credere che a 25 anno meritare più di stage? Tu non sapere niente della vita. Io alla tua età vendere fusaie sotto il muro di Berlino. Troppe cose avere visto prima di te! Tu baciare me piede Pradato per stage offerto a te" sintonizzatevi su un'altra stazione. Cantatevi "Cuore matto" a squarciagola nella testa, con tanto di movimento di bacino da Elvis italiano di serie C.
2) Nel momento in cui Il Capo dei Capi minaccia: "Se io scoprire che tu inviare curriculum stragiorum a Sinceri Riuniti, Mosce Bianche Onlus o, ancora peggio, ai Legalizzati, io mettere te alla porta" compite un atto di ribellione. Non so, rubate una confezione di post-it, sbriciolate la tastiera del suo pc con la pizzetta oppure infestate il water. Ma soprattutto continuate a spammare il vostro civvù.
3) Quando il vostro superiore decide di diventare l'amico ritrovato e vi dice "buongiorno", sussurra ogni tanto "grazie" e aggiunge qua e là un "bravo" vuol dire proprio che vi vuole fregare. Il cetriolone è dietro l'angolo, non è il momento di abbassare la guardia! Non appena sarete fuori dalla zona rossa "colloquio in vista" pagherete per tutti i mali e vi verranno inflitte le pene da Adulteri che meritate.
Io sto tentando fortemente la fuga. Ho cantato "In ginocchio da te" e "Una lacrima sul viso", ho inviato il mio curriculum di soppiatto e ora, attendo con ansia o la libertà oppure il cetriolone.
Sono arrivata alla 299esima cancellata. Pensate se i radar mi avvistano e mi tocca ripercorrere tutta la strada a ritroso…
Una domenica stagista
Cari amici stagisti,
questo fine settimana io e Jacopo siamo andati a fare un romantico pic-nic. Come molti italioti abbiamo preso le nostre biciclette e camminato nei parchi e raccolto fiori e pensato al nulla.
Ho portato il paniere pieno di grissini made in China, la porchetta di Ariccia e le fragole transgeniche.
E intanto un mare, profumo di mare, si è squagliato al sole.
Le radioline hanno mandato calcio, le cicale hanno mangiato la calce e noi abbiamo tubato come due cimici.
E tubando e turbandoci al pensiero, Jacopo mi ha sparato che vuole vivere con me.
Io, Luce, donna con la gonna, ho sentito tra capo e collo tutto il peso di anni passati a giocare con Pebi Mia, Cicciottello e altre bambole piscione.
Già mi sono vista una donna che stira cantando e che cammina lungo tramonti improbabili di prima mattina, oltre il traffico di Periferiland.
Jacopo caro, eccomi scendere dalla torre eburnea costruita abusivamente ed arrivare a te col mio strascico laico.
Ti vedo porgere il destriero, mentre io porto in dote il mio contratto a Pre-getto.
I nostri 1750 euri mensili ci portano sotto un tetto in affitto, dove ci restano, tolte le spese, 250 euri per sopravvivere.
Mmm… bella l'idea della fuitina capitolina, ma forse è meglio rimandare e sognare di sbancare al bancomat.
In banca attendono proprio noi, con le carte in regola come Liberi StRagisti Professionisti e con amorevoli genitori ultrasessantenni alle spalle.
La radio dice che hanno segnato i Bianchi, i Neri si arrabbiano. I Neri hanno rovesciato i cassonetti per protestare contro una dirigenza così infame.
Io sono felice che Jacopo abbia pensato proprio a me.

Pierino il Burlone
Cari amici stagisti,
oggi vi parlerò di Pierino, il Responsabile Pomposo Altisonante di Palazzo Kabul s.r.l. Mi dispiace aver trascurato fino ad ora questa unità fondamentale dell'organigramma dell'Impero Adolfiano, ma parlare di lui mi è sempre sembrato come sparare su un'ambulanza della Croce Rossa in servizio, con tanto di ruota bucata.
Ho conosciuto la leggenda di Pierino, il primo giorno in cui ho messo piede nella stanza delle torture, ovvero quella con il tavolo di ciliegio su cui siede il caro Adolf.
"Se tu, piccola micragnosa Luce StRagista, volere restare qui in Azienda tu dovere diventare intispensabile. Tu volere essere intispensabile? Tu fare tuo dovere. La parabola di Palazzo Kabul s.r.l. raccontare che anche Pierino il burlone era, a suo tempo, uno stagista, poi lui diventato intispensabile e oggi guadagnare 6 mila euri netti-rotti-spicci al mese. Tu seguire esempio di Pierino il burlone e diventare così mia discepola fedele fedelissima".
Tutti coloro che sono passati sotto le grinfie di Adolf sono stati indottrinati con la parabola di Pierino il Burlone. Sanno che lui ha seguito il gregge, ha assistito al triplicare dei pani e dei pesci ed è uscito indenne all'invasione delle cavallette. Chi più, chi meno (chi per niente) ha provato a fare del suo per raggiungere i 6 mila euri netti-rotti-spicci al mese dello stagista prodigio Pierino. Ma ad oggi nessuno ci è ancora riuscito. Di fatto non è semplice raggiungere cotanta classe e distinzione.
Pierino si presenta in ufficio gridando "Wazzap!" e masticando la stessa cingomma del giorno prima. Il suo ruolo è un po’ alla "Mauro Repetto": scalda il gregge dando il ritmo e battendo le mani. "Daje regà, oggi ve vojo cariche! E daje e daje e daje… e poppe e poppe e poppe… Wazzap!"
Il suo ruolo è portare noi tutti dritti all'obiettivo, ovvero scuoiare quanti più possibili Lupi in Pelliccia per vestire al meglio le belle signore e far brucare noi innocenti agnellini e i nostri fedeli pastorelli di Betlemme.
La tattica di Pierino il Burlone è quella di fornire delle pillole di saggezza per affrontare al meglio il mestiere che ci spetta.
"Er cliente se vole er pane je devi dà er pane, se vole er vino je devi dà er vino…"
"Oggi col marketing è er cliente che comanda. Un tempo je vendevamo le scarpe, mo se non stamo attenti ce fanno le scarpe…"
"Ricordateve sempre che la nave galleggia pure senza un marinaio, alla fine è er comandante che gira er timone".
Poi sta a noi trarre il migliore insegnamento dai versetti che Pierino quotidianamente ci propone.
Il Profeta è così buono che spesso lascia aperta la porta del suo ufficio, urla le telefonate (la suoneria è tratta da un noto film di Er Monnezza) offrendoci così l'occasione per tratte diretto giovamento dai suoi segreti più nascosti. Nello stesso tempo però controlla i nostri piccì e interroga le microspie dell'ufficio per essere certo dei suoi metodi di apprendimento.
Non so se riuscirò a diventare come Pierino il Burlone, per ora mi sto concentrando sull'arte del fischiettare. Ancora però risulto lontana dai suoi livelli.
Annuncio Ci Rinuncio
Cari amici,
in questi mesi ho dispensato parecchi consigli su come individuare il nemico per combatterlo, come scrivere il civvù da stagisti ed affrontare al meglio un colloquio con i cacciatori di tester.
Eppure non avevo mai insignito un'azienda di un prestigioso Premio a nome di tutti gli stRagisti a caccia di lavoro.
Il riconoscimento potrebbe essere rappresentato da un Telegatto con il collare stretto al collo, oppure dalla statuetta di un David Stagista Qualunquista. Ma ahimè questi Onori sono tutti color giallo oro, quindi meglio limitarsi ad una pura, semplice, trascendentale gratificazione simbolica.
"Per l'anno 2010, per la categoria Annuncio Ci Rinuncio, vince il premio per la migliore offerta di lavoro pubblicata su Lavori Cretini, JobSOla, Mostri & Co., l'azienda I Sinceri Rimbecilliti!"
Ovazioni da parte del pubblico stagista. Applausi! Applausi! Applausi!
Ecco a voi il trailer.
"L'azienda i Sinceri Rimbecilliti, una dinamica realtà in continua evoluzione (gli antenati erano i Sinceri Riuniti n.d.r.) ricerca un team di redattori disposti a scrivere, A TITOLO GRATUITO, articoli che riguardino le PROBLEMATICHE DEL MONDO DEL LAVORO"
Complimenti vivissimi per la regia e per l'interpretazione. Belle le musiche, perfetta la sonorità.
Se dopo aver letto questo Annuncio avete pensato: "Basta! Ci Rinuncio!" vuol dire che questa volta critica e pubblico sono finalmente d'accordo. E' un premio nazional-popolare! La stampa dovrà pur ammetterlo.
Ovviamente, come ogni opera filmica che si rispetti, ogni riferimento a fatti realmente accaduti o a persone esistite ed esistenti è puramente casuale.

Il politico parla, la stagista risponde
Oggi, ore 20.44, Periferiland, via Madonna dello Sprofondo, civico 31, cucina di casa mia. Sono qui con un cucchiaio di minestrone in mano e l'occhio sul piccì. Scrivo testi a nero per i ragnetti di Google, quelli che se ne fregano della qualità o degli orrori di ortografia e che godono solo per la quantità. Sono intenta a comporre l'ennesimo paragrafo su quanto siano deliziose le prelibatezze del Sor Mario – Pizza da Asporto quando… squilla il telefono.
Driiiiiiiiiiiin-driiiiiiiiiiiiin.
"Pronto, casa StRagista"
Sento l'inno degli amici di Scipione l'Africano, quelli che hanno schiavizzato Roma.
Arriva subito dritta al cuore quell'atmosfera solenne, già annusata una sola volta, nel giorno dell'Occasione.
Stento a crederci, strabuzzo gli occhi, mi tremano le gambe. Sono il linea con Palazzo Montecitorio, filo diretto con la Camera dei Debosciati.
"Salve sono Gianmarco Santofurbetto" si presenta con voce soave il Disonorevole.
Le questioni sono due: o per grazia divina un parlamentare ha deciso di raccomandarmi per il Concorso Pubblico da Stagista o qualcuno dell'Agenzia per le Comunicazioni Internettiane ha deciso per la pax animicio di oscurare il mio blog.
Faccio per rispondere con un cortese ed imbarazzato "Salve" ma il politicante prosegue con il suo discorso, mi parla sopra, è troppo convinto di ciò che deve dire. Sarà un messaggio importante, mi dico.
Vorrei essere tutta orecchie ma, nonostante l'impegno profuso, non riesco a mantenere alta la concentrazione. Non capita tutti i giorni di avere un leader politico che chiama a casa! Ci sarebbero davvero un sacco di cose che vorrei chiedergli! Potrei parlargli della StRage, di Adolf e del suo naso imbiancato, del fatto che a Periferiland non c'è l'ADSL e che quindi non possiamo fare la videochiamata. Forse sarebbe meglio reclamare dei computer per Esseddicì oppure pensare a me e al mio concorso per il posto di "Dica, prego signora, dica". Non so.
Mi scorrono davanti grandi e vere banalità come la pace nel mondo, l'unione tra i popoli, l'automobile elettrica e le unioni di fatto. Ma di fatto, per pensare a tutto questo, mi becco solo l'ultima frase, una sorta di metafisico ammonimento.
"Ti ricordo di recarti alle urne il prossimo week-end. Fai il tuo dovere da cittadina, cara Luce StRagista. Ti ho chiesto di attraversare con il verde e l'hai sempre fatto: mai avuto incidenti in vita tua. Ti ho chiesto di pregare e mi hai seguito (a volte): brava, meriteresti un posto nell'aldilà. Ti ho detto che dovevi studiare e… che soddisfazione quanto sei uscita con la tesi sotto al braccio! Ora ti chiedo di votare e, vedrai, qualcosa accadrà. Non lasciare l'Italia in mano a Quegli Altri. Vota Santofurbetto" conclude con voce metallica il leader che vuole essere rassicurante.
Schiarisco decisa la voce.
"Sì, è vero, per molte cose mi avevi guidato, ma di certo non mi avevi avvisato che avrei fatto una StRage! Ho sbagliato qualcosa, ho perso qualche passaggio? Insomma Santofurbetto, tu che ne sai una più del diavolo, indicami la retta via!" imploro al telefono, con mia madre che mi guarda attonita.
Santofurbetto ha già riagganciato. La sua voce è scomparsa oltre il traffico di cavi e doppini, con la sua auto blu, ha superato tutti per tornare dritta a Montecitorio.










