Le dimissioni
Cari amici stRagisti,
finalmente è arrivato il momento topico. Lo aspettavo dalla seconda settimana in cui ho messo piede a Palazzo Kabul s.r.l.
Ho pensato e ripensato a come sarebbe stato dare il benservito ad Adolf e al suo bagaglio da nevrosi.
Ho immaginato di aprire la porta dell'ufficio con il tavolo in ciliegio, lanciare una bomba e darmi alla fuga. Troppo terroristico.
Mi sono vista vestita in tailleur con un improponibile tacco 12 e il rossetto rosso laccato, con in mano una lettera rinchiusa in una cartellina trasparente. Pessimo.
E infine ho consumato cestini di pop corn mentali davanti al mio megaschermo che irradia la colonna sonora del Gladiatore in dolby sorround. Scenografico.
Tuttavia tutti miei sogni di ribellione sono ben presto sfumati. Nel Paese in cui le regole non esistono e se esistono non si rispettano e se si rispettano ti deridono, la materia delle dimissioni dal proprio posto di lavoro viene presa molto sul serio.
Innanzitutto ci si può dimettere solo l'1 o il 16 di ogni mese, pena l'esclusione dal mondo dei lavoratori Pre-gettisti con le ceneri sul capo.
Poi è necessario scaricare una lettera già preimpostata da inviare con raccomandata con ricevuta di ritorno. Se la ricevuta non torna il dipendente è obbligato a restare incatenato in stage per il resto dei suoi giorni.
Pensavo che in questa famosa lettera di dimissioni avrei potuto scrivere una citazione di un poeta famoso, non so concludere con il testo di una canzone di un gruppo heavy metal oppure scaricare questa responsabilità ad uno storico o sociologo del lavoro, o perchè no, allo psicologo Smorelli.
Invece niente di niente. Tutto finisce in un burocratese scaricato in rete.
E poi questo Pre-getto è così flexible, dynamic, innovative che necessita almeno un mese di preavviso. E sì perchè il Capo dei Capi a cui non sei in alcun modo subordinato continua a richiedere la tua presenza a Palazzo Kabul s.r.l. 8 ore al giorno, 5 giorni su 7 e quindi di un improvviso mancamento potrebbe risentirsi.
Ingoio tutto il regolamento. Arrivo addirittura a consultare una sottospecie di sindacalista e armata di bandiera vado a dire la mia.
“Adolf ti devo parlare”.
E lui gira su se stesso e mi guarda profondamente negli occhi. Ho quasi paura che ne emergano dei Piranha in 3d.
“Adolf vorrei rassegnare le mie dimissioni. Considero conclusa la mia esperienza qui in Palazzo Kabul s.r.l. Avevo bisogno di aprirmi ad una nuova esperienza, di cercare nuovi stimoli e insomma... ho trovato un altro lavoro”
Adolf cade dal pero.
“Ma Luce StRagista! Come tu trovare altro lavoro? Tu non essere soddisfatta? Io essere davvero sconvolto da tuo comportamento” fa per arrabbiarsi.
“Come da contratto ti annuncio i miei 30 giorni di preavviso”esclamo ignorando il suo disappunto.
“Ma noi potere parlare. Io potere alzare stipendio se problema essere soldi. Io cambiare contratto, io avere fiducia in te” si rabbonisce, ma la vena gli bolle. E' schizofrenico.
“Adolf, ho già riflettuto a lungo. Grazie per l'offerta, ma preferisco cambiare” ribatto decisa.
“Questo essere ringraziamento? Io avere insegnato a te mestiere e tu ora abbandonare mia fiducia. Voi dipententi essere tutti uguali” dice passando dallo schizofrenico al melodrammatico.
E qui tiro fuori la stRagista assopita: “Non credo di dover dire grazie per aver lavorato aggratis, a caval donato non si guarda in bocca”
E ora che sei rimasto a piedi, inizia a camminare.











Commenti
x curiosita' sono venuto sul blog.
i commenti sono solo di donne .
qualcuno me lo spiega
RD
Vabbè comunque Grande e spero che almeno quest'altro lavoro sia stimolante e sopratutto Pagato!
In bocca al lupo!
Cmq compli compli compli menti
@Francesca: grazie a te!
@Lina: grazie mille, le tue parole mi rendono felicissima!
@Evilripper: grazie, crepi il lupo!
@laGocciaCinese : Evviva! Crepiiiii!
in bocca al lupo.
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