Serata Blues
Cari amici stRagisti,
questo fine settimana io e la mia amica Sheila siamo andate in un locale nicchioso che suona solo blues.
Abbiamo trascorso il nostro sabato sera ad ascoltare un gruppo semisconosciuto, ma molto competente.
Cosa si festeggia?
Sheila ha riottenuto i 5000 euri che il suo boss architetto le doveva.
Erano mesi che non le pagava lo stipendio e per un giro di prestanome che aveva messo su, non si sentiva nemmeno obbligato a saldare in fretta il suo debito.
Ora però la nostra azione lobbistica ha prevalso e possiamo festeggiare godendoci un Daiquiri, alla faccia dell'Architetto Truffaldino.
Ma proprio su The Mannish Boy
(When I was young girl at the age of five
My mother said I would be the greatest graduate,
But now I'm a woman
I made twenty-five
I want you to believe me, honey,
We're havin lots of fun,
I'm a stageur I spell s-t-a-g-e-u-r…)
nel buio e nei fumi arriva Filiberto.
"Anche tu qui! – ma che coincidenza! – ma che serata strana!- certo 15 euro 'sto concerto!- azz..!- però sono bravi!"- Ci troviamo appiccicati l'uno sull'altro.
Questo bacio stragista al sapore di fragola (per via del daiquiri) mi stordisce un po’.
Mi affretto a precisare: "Guarda che questo, insomma, non vuol dire niente…"
Filiberto: "Io cerco certezze. Tu sei il punto fermo della mia precarietà"
Poesia del terzo millennio di Stagista imbavagliato.
"Si è fatto tardi.." dico, cercando Sheila tra la gente.
Sono necessari almeno tre mesi di prova, sei di apprendistato per iniziare un rapporto di natura stabile.
Meglio rimandare queste riflessioni a domani.











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