Stagista cerca stagista
Cari amici stagisti,
oggi ho iniziato lo scriiin dei curricula per estrarre il nome del prossimo StRagista Junior che solcherà l'oscura soglia di Palazzo Kabul.
Lasciate ogni speranza voi che entrate, o meglio tenetevi le vostre speranze e non varcate la soglia!
E così mi improvviso senza nessuna voglia e senza alcuna competenza, cacciatrice di umanità da lavoro.
Passo da un curriculum in formato europeo ad uno pieno zeppo di corsi di formazione e master. Mi incuriosisco e leggo l'abstract di un'interessante tesi sulla pubblicità nel campo della moda. Scorro le date di nascita: 1978, 1982 ( la maggior parte), 1986…
C'è chi vive a San Birrenzo e chi invece invia la sua lettera di presentazione direttamente da MiConsentaMilano, scrivendo che è disponibile a trasferte e trasferimenti per meno di 500 euri al mese.
Mumble, mumble. La scelta non è facile. C'è gggrisi, tutti sono molto preparati e io sono totalmente impreparata a questo compito.
Non mi rimane che prostrami al trono e chiedere consiglio ad Adolf.
"Luce, nostro stagista deve essere persona seria, persona che ha tanta voglia di lavorare". E fino a qui potrei anche essere d'accordo. Ma come faccio a comprendere questi dettagli personali da un civvù?
"Persona deve essere studiata, qualche altro stage nel campo fa a caso nostro, un po’ esperta è meglio". Lo stagista non dovrebbe essere per definizione un neolaureato alle prime armi? Adolf mi stupisce sempre con le sue definizioni e teorie ultrainnovative.
"Soprattutto deve essere di classe sociale medio – elevata. Io volere una persona che sappia parlare bene l'itagliano, che sappia esprimere con persone di diversa appartenenza". Proprio come te, aggiungo io, dal basso della mia discendenza operaia.
"E poi un'altra cosa Luce. Visto che per Natale avere tante richieste per pellicce di lupo, perché non richiamare quel Filiberto? Si lamentava dello stipendio e io gli darò "quel di più". Lo chiamiamo, se sta ancora a spasso io proporre lui due mesi a pre-getto, in regola. 700 euri netti. Tu vedere che dice".
Eppure Filiberto, lo stagista Figo Patentato, ad Adolf non era mai piaciuto. E lui è il Capo dei Capi, non si sbaglia e non torna indietro MAI.
"Tanto quel Fitterberto non sapere nemmeno lavorare bene, essere solo una bestia da soma. Per quei due mesi però può essere davvero utile, noi avere tanto, tanto lavoro. Non è vero Luce?"












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